Ci domandiamo come faccia il senatore del Pd Alfredo Bazoli a conciliare la sua professata fede cattolica con lo sforzo di far precipitare l’Italia in una deriva eutanasica che mette a rischio la vita e la dignità di decine di migliaia di malati e sofferenti.
Questo rischio di abuso e pressione sociale sui più vulnerabili è stato peraltro riconosciuto anche dalla Consulta nelle sentenze 135/2024 e 66/2025.
Sebbene l’attuale proposta di legge sul suicidio medicalmente assistita presentata dal centrodestra sia già di per sé irricevibile, Bazoli vorrebbe addirittura andare oltre, auspicando un non meglio precisato “criterio di territorialità” e chiedendo un ruolo diretto del Servizio Sanitario Nazionale, rischiando di snaturare la missione stessa degli ospedali e trasformarli in luoghi in cui si sopprime invece di curare.
E’ semplicemente vergognoso che tutto ciò sia spinto da un parlamentare che si professa cattolico, ed è un ulteriore campanello d’allarme per la maggioranza di centrodestra: bocciare questo disegno di legge è l’unica via percorribile, anche per scongiurare che in futuro la stessa norma possa essere stravolta e ampliata da future maggioranze parlamentari così come da magistrati e giudici ideologizzati.
Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, commenta le dichiarazioni del senatore del PD, riportate da Alfredo Bazoli nell’edizione odierna del Corriere della Sera.
