La domenica di Serie A ha regalato emozioni forti e risultati che cambiano equilibri e prospettive, con cinque partite che hanno offerto storie diverse, ribaltamenti e conferme.
All’Olimpico di Roma il Torino ha firmato l’impresa del giorno: i granata, guidati da un Simeone travolgente, hanno piegato la Roma di Gasperini per 1-0 grazie a un capolavoro del Cholito al 59’, un tiro a giro perfetto dopo una cavalcata di cinquanta metri che ha messo in ginocchio Svilar e Hermoso.
La partita è stata equilibrata nel primo tempo, con poche occasioni e tanto caldo a condizionare il ritmo, ma nella ripresa l’argentino ha acceso la luce e trascinato i compagni, che hanno persino sfiorato il raddoppio con Aboukhlal e Vlasic, fermati solo da uno straordinario Svilar.
La Roma, invece, ha deluso: Gasperini ha cambiato modulo e uomini, ma la sua squadra non ha mai trovato ritmo né incisività, rendendosi pericolosa soltanto in extremis con un colpo di testa di Pisilli neutralizzato da Israel.
Per il Toro è la prima vittoria all’Olimpico dopo cinque anni, per la Roma uno stop pesante alla vigilia del derby.
A Bergamo invece l’Atalanta ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori travolgendo il Lecce 4-1 e regalando a Juric il primo successo sulla panchina nerazzurra.
È stata la partita di De Ketelaere, autore di una doppietta e anima della manovra offensiva: prima Scalvini di testa ha sbloccato il match su corner, poi il belga ha raddoppiato a inizio ripresa con un inserimento da attaccante puro, ha procurato occasioni e infine ha chiuso i conti approfittando di un errore di Siebert.
Nel mezzo, Zalewski ha firmato il 3-0 con una perla dal limite, mentre nel finale il Lecce ha trovato la gioia personale con N’Dri, autore di un gran sinistro sotto la traversa.
La Dea, anche senza Scamacca e Lookman, ha mostrato qualità e profondità, candidandosi a un ruolo da protagonista.
Diverso il copione a Pisa, dove l’Udinese ha confermato il suo avvio di stagione brillante battendo i nerazzurri 1-0 con un gol di Iker Bravo, capace di sfruttare un rimpallo favorevole in area dopo una triangolazione con Atta e Davis.
È stata una partita di sacrificio per i bianconeri, che hanno costruito poco ma con grande cinismo, mentre i padroni di casa hanno sciupato almeno tre occasioni nitide, la più clamorosa con Moreo a tu per tu con Sava.
Gilardino ha provato a cambiare volto alla squadra con i cambi nella ripresa, ma il muro di Runjaic ha resistito e ha blindato un successo che vale il terzo posto in classifica.
La Lazio, invece, è sprofondata in una crisi nera al Mapei Stadium, dove il Sassuolo ha conquistato i primi tre punti stagionali imponendosi 1-0 con un gol di Fadera a metà ripresa.
La squadra di Grosso ha mostrato carattere, lucidità e capacità di colpire al momento giusto, mentre quella di Sarri è apparsa spenta, presuntuosa e senza idee.
Dopo un primo tempo povero di emozioni, i neroverdi hanno cambiato volto con l’ingresso di Volpato e Fadera, trovando la rete decisiva grazie alla deviazione vincente del senegalese su azione da calcio d’angolo.
La Lazio non ha mai tirato in porta fino al finale, ha sprecato l’unica occasione con Zaccagni e ha incassato la contestazione pesantissima dei tifosi, con Sarri furioso e pronto a lasciare lo stadio senza conferenza stampa, ufficialmente per motivi familiari.
A San Siro infine è andata in scena la magia del quarantenne Modric, che con un tocco da fuoriclasse ha deciso la sfida tra Milan e Bologna, rivincita della finale di Coppa Italia.
Il croato, su assist di Saelemaekers, ha insaccato il pallone del definitivo 1-0 al 60’, scatenando l’ovazione del Meazza e regalando tre punti preziosi ai rossoneri.
La partita è stata intensa e a tratti caotica: nel primo tempo il Milan ha colpito un palo con Estupinan e costruito tanto, ma col passare dei minuti ha perso brillantezza, complice anche l’infortunio di Maignan.
Nella ripresa, dopo il gol di Modric, i rossoneri hanno preso altri due legni con Ricci e Gimenez e hanno sprecato occasioni clamorose, rischiando nel finale di subire l’ennesima beffa arbitrale quando un rigore assegnato è stato tolto dal Var.
Allegri non ha retto la tensione, si è fatto espellere per proteste, ma il successo rimane meritato e proietta il Milan verso una crescita evidente, mentre il Bologna di Italiano esce con zero tiri nello specchio e la sensazione di un avvio di stagione molto complicato.
In una giornata di Serie A che ha visto protagonisti Simeone e Modric, ma anche il talento di De Ketelaere e la solidità dell’Udinese, si delineano i primi contorni di una stagione che si preannuncia avvincente e imprevedibile.
