English Heritage è stata criticata per aver promosso la teoria ampiamente screditata secondo cui il Natale si celebra nella data di una festività pagana appropriata dal cristianesimo.
English Heritage è un’organizzazione benefica britannica che gestisce e conserva più di 400 monumenti, edifici e siti storici in Inghilterra, come Stonehenge, il castello di Dover o parti del Vallo di Adriano.
Il suo obiettivo è mantenere questi luoghi, aprirli al pubblico e «dare vita» alla storia dell’Inghilterra a milioni di visitatori ogni anno.
Riconoscere gli errori li onora, il pubblico spagnolo deve invece sopportare i rifritti del quotidiano El País e di un’altra stampa anticristiana che anno dopo anno ricadono nello stesso errore.
La controversa pubblicazione sui social La organizzazione per il patrimonio ha pubblicato su X che il Natale si celebra nella data della festa di un dio solare romano, ma ha rapidamente rimosso il post dopo aver ricevuto critiche da parte degli storici.
La vicenda è arrivata sui principali quotidiani del paese come The Telegraph. Un portavoce ha poi spiegato: «Ci siamo resi conto rapidamente di esserci sbagliati e abbiamo eliminato le pubblicazioni».
Il ricercatore storico Chris McBride ha commentato sulla pubblicazione: «Siete uno degli enti storici più importanti e prestigiosi del paese. Custodi della conoscenza storica. Com’è possibile che non sappiate ancora che questa è una completa sciocchezza? Questo non ha nulla a che vedere con il motivo per cui il Natale si celebra il 25 dicembre».
Il teologo e canonista Andrew Davison ha aggiunto: «Non ho problemi con il fatto che il cristianesimo adatti idee pagane – passando dalle ombre delle cose alle cose stesse – è solo che le prove vanno contro il fatto che questo sia un esempio di ciò. English Heritage, vi interessa la precisione storica?».
Tom Holland, autore di “Dominion” – che traccia l’influenza del cristianesimo nella cultura e nella società occidentali – e co-conduttore del podcast The Rest is History, ha scritto semplicemente: «Per favore, fate smettere tutto questo».
Lo storico dott. Bijan Omrani ha dichiarato a The Telegraph che «è estremamente improbabile» che questa sia la ragione per cui il Natale si celebra il 25 dicembre. Ha spiegato: «Il 25 dicembre sembra essere stato scelto perché era nove mesi dopo il giorno in cui i primi cristiani credevano che Cristo fosse stato concepito, il 25 marzo. C’erano anche feste del sole molto più popolari in altri giorni in quel periodo, per esempio il 28 agosto e il 22 ottobre».
Il dott. Omrani ha continuato: «Sembra improbabile che la festa fosse abbastanza prominente da valere la pena che i cristiani se ne appropriassero: il giorno non avrebbe avuto alcun particolare richiamo per i pagani, e sembra anche improbabile che i cristiani di allora volessero che una festività importante avesse intenzionalmente un’associazione pagana».

In realtà sembra che da calendari esseni rinvenuti, presso Qumran, credo, la classe sacerdotale cii plapparteneca Zaccaria dovesse officiare al Tempio nella seconda mese di settembre e durante il suo turno, Zaccaria ebbe, secondo il Vangelo, l’annuncio della nascita del figlio Giovanni, tre mesi dopo Maria ebbe la nuncio della sua gravidanza da parte dell’arcangelo Gabriele e, facendo i conti sulle dita, la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo doveva proprio cadere intorno al 25 di dicembre