In queste settimane ho sentito parlare di attacco alla magistratura, auspicare che il “PM sia fortissimo” perché sarebbe una specie di super eroe che combatte contro il male, ho visto santificare singoli magistrati che avrebbero sconfitto non meglio identificate forze oscure con la sola imposizione delle loro richieste di misura cautelare.
I magistrati sono persone al servizio di un potere, che troppo spesso di questo potere si servono e che troppo spesso asserviscono questo potere al soddisfacimento delle loro ambizioni personali: parlo soprattutto di quelli assurti a feticci intoccabili, a verbo incarnato, quelli che “ha la scorta quindi ha ragione lui”.
Anche il loro potere deve essere esercitato nei limiti della legge, non sono gli sceriffi onnipotenti, i controllori senza controllo della società, i guardiani con licenza di uccidere della politica, dell’imprenditoria, dei liberi cittadini.
Amministrano la giustizia. Stop.
A volte sbagliano, a volte sono in malafede, a volte sono così innamorati delle loro teorie da non ammetterne di alternative.
Quindi anche meno con la santificazione dei magistrati.
Sono uomini come tutti gli altri.
Con le stesse debolezze, con le stesse tentazioni, con le stesse ambizioni.
Solo che a differenza di tutti gli altri hanno il potere di distruggere vite, carriere, famiglie. Impunemente.
Avv. Dalila Di Dio

Condivido pienamente queste osservazioni. Senza dire che gli stessi Magistrati si sono suddivisi in gruppi di caste sempre più ideologizzate e super protette per cui si sentono le nuove divinità perfette intoccabili col dovere e diritto di assolvere o distruggere o annientare arbitrariamente i cittadini che, oltre al parere del comune legale, sperano di avere giustizia ricorrendo ai cosiddetti poteri forti. Poveri illusi che siamo!! Ormai giustizia umana non esiste più. Ognuno pensa di salvare il proprio orticello a danno di quello del vicino, a torto o a ragione. A maggior ragione coloro che si arrogano il diritto e il potere, per la loro posizione eccelsa, di dare sentenze sommarie o peggio ancora, che siano in linea con la loro tendenza politica o di interesse.