La settima tappa del Tour de France 2025, da Saint-Malo al Mûr-de-Bretagne Guerlédan, ha offerto uno spettacolo di rara intensità, con attacchi, cadute e un finale incandescente.
Fin dai primi chilometri la corsa è partita a ritmi vertiginosi, con una media superiore ai 50 km/h. Numerosi tentativi di fuga si sono susseguiti, ma solo a metà gara un gruppetto composto anche dall’ex maglia gialla Geraint Thomas è riuscito a guadagnare un certo margine.
Il gruppo però, tirato con determinazione dalla UAE Team Emirates XRG, non ha mai lasciato troppo spazio, preparandosi a un finale esplosivo. Decisivo è stato il doppio passaggio sulla salita del Mûr-de-Bretagne, dove i big della classifica generale hanno cominciato a farsi vedere.
Sulla seconda ascesa, a pochi chilometri dal traguardo, il ritmo si è fatto insostenibile per molti e il gruppo si è sgretolato. A lanciare la volata finale è stato Tadej Pogačar, che con un’accelerazione micidiale ha resistito al ritorno di Jonas Vingegaard e ha tagliato per primo il traguardo, conquistando la seconda vittoria personale in questo Tour e il successo numero 101 della sua carriera professionistica.
Alle sue spalle Vingegaard si è dovuto accontentare del secondo posto, mentre sorprende al terzo Oscar Onley, giovane britannico in costante crescita. Il successo di giornata ha anche consentito a Pogačar di riprendersi la maglia gialla, strappandola a Mathieu van der Poel.
Il finale è stato però segnato anche da una rovinosa caduta a circa 7 chilometri dal traguardo, che ha coinvolto diversi uomini di classifica tra cui João Almeida, Jack Haig, Santiago Buitrago, Enric Mas ed Eddie Dunbar.
Haig e Buitrago sono stati costretti al ritiro, mentre Almeida, visibilmente dolorante, ha portato a termine la tappa. Pogačar gli ha dedicato la vittoria, visibilmente commosso.
Nel dopo corsa, le reazioni sono state eloquenti: Pogačar ha dichiarato che la squadra ha seguito il piano alla perfezione e ha dedicato il successo ad Almeida, Evenepoel ha riconosciuto la forza del rivale e ha annunciato battaglia per i prossimi giorni, mentre Van der Poel ha ammesso di non aver avuto oggi la gamba per competere con i migliori.
La classifica generale si ridisegna con Pogačar leader, Evenepoel secondo, Vauquelin terzo, mentre Vingegaard e Van der Poel restano comunque nelle prime cinque posizioni.
Oggi l’ottava tappa, da Saint-Méen-le-Grand a Laval, dovrebbe favorire i velocisti, ma dopo una giornata tanto intensa come quella di ieri, sarà importante anche recuperare le energie.
La corsa è ancora lunga, e con protagonisti così agguerriti, ogni tappa potrebbe rivelarsi decisiva.
