I disturbi depressivi sono una piaga terribile nella nostra società.
Il campo medico deve essere affiancato dalla fede, perché attraverso quest’ultima la persona che soffre di tali disturbi può trovare conforto nella Parola di Dio.
Caritas Italiana ha reso noto che sono in aumento del 154% i disturbi depressivi tra le persone accompagnate dalla rete Caritas nell’ultimo decennio.
Alcuni dei dati emersi durante la presentazione del Rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”, promosso da Caritas Italiana, in collaborazione con la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, e discusso in una tavola rotonda pubblica, presso il TH Roma – Carpegna Palace Hotel, in occasione della Giornata Mondiale del malato, sottolineano che un disagio mentale nell’80% dei casi, si intreccia con condizioni di povertà materiale, relazionale e sociale. Dati importanti su cui riflettere.
Nel corso di questo appuntamento è intervenuto il Card. Matteo Maria Zuppi, Presidente della CEI. Egli ha richiamato la necessità di uno sguardo che tenga insieme cura, diritti e comunità.
Il Cardinale Zuppi ha evidenziato che la sofferenza mentale non può essere compresa né curata se isolata dalle condizioni materiali e relazionali in cui prende forma.
Ancora una volta il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana è stato chiaro ed efficace nella sua analisi.
Agrippino Castania
