«Finalmente dal Tribunale dei Minorenni dell’Aquila sono arrivati spiragli di apertura e buon senso per il bene della famiglia Trevallion, soprattutto per i bambini da oltre 200 giorni separati dai loro genitori. In questi mesi Nathan e Catherine si sono dimostrati collaborativi, con una grande forza d’animo e dignità e hanno già preso possesso della nuova casa, pur continuando ad essere giustamente provati da una situazione che farebbe soffrire qualsiasi genitore. La perita Simona Ceccoli ha auspicato “che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere”: ebbene, queste condizioni già ampiamente ci sono e dunque i Giudici del Tribunale non hanno più alcuna motivazione né scuse per negare il ricongiungimento familiare, che è quello che infatti ora ci aspettiamo, insieme agli 85.000 firmatari della nostra petizione che abbiamo consegnato lo scorso 19 maggio a Nathan e Catherine Trevallion». Così, in una nota, Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
