«Dopo l’approvazione della legge sul consenso informato, è il secondo passo avanti in pochi mesi per la libertà educativa delle famiglie italiane: ringraziamo il ministro Valditara e le forze di maggioranza che hanno sostenuto la misura in Parlamento», dichiara Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
«Per la prima volta lo Stato riconosce che la libertà di scelta educativa non può essere un privilegio. Le paritarie fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione dalla legge 62/2000, accolgono circa 800.000 alunni e fanno risparmiare miliardi alle casse pubbliche».
«L’esclusione dal bonus di infanzia, primaria e ultimo triennio delle superiori va corretta – conclude Coghe -. Chiediamo al Governo di rifinanziare in modo strutturale la misura nella prossima legge di bilancio, estendendola a tutti gli ordini e gradi di scuola, e di avviare il percorso verso il costo standard per allievo, come avviene da decenni in gran parte d’Europa».
