Dal 1231 il Monastero di Monte Fano domina Fabriano nelle Marche. Esso fu il punto di partenza della congregazione dei Monaci Benedettini Silvestrini e rappresenta, con semplicità e senza enfasi mediatica, un luogo di spiritualità e pace al centro dell’Italia. La comunità dei monaci di Monte Fano accoglie gli ospiti che lo richiedono secondo la tradizione dell’ospitalità benedettina ed è possibile condividere la vita regolare dei monaci con grande naturalezza.
Mi sono trovato quasi per caso (ma provvidenzialmente) ad essere ospitato per qualche giorno nel monastero e vorrei riportare alcuni aspetti di questa esperienza che può essere utile a molti.
Per chi lo voglia arrivando a Monte Fano ci si trova inseriti nella giornata monastica con i suoi ritmi. La preghiera corale è curata e ci si immerge liberamente nei tempi di preghiera e lavoro che contraddistinguono la regola benedettina. Colpisce vedere, durante la giornata, la frequenza, anche solitaria, dei monaci in oratorio e anche il loro impegno nei molteplici servizi che servono per la gestione del monastero, dalla cucina, alla biblioteca, all’orto, alla gestione dei boschi che circondano il luogo. Il tutto avviene con ordine e tranquillità in un ambiente di serenità e amicizia.
L’accoglienza non è dunque «turistica» ma benedettina e riguarda sia singoli che piccoli gruppi che si possono autogestire usufruendo delle confortevoli strutture del monastero che comprendono anche sale conferenze, una biblioteca con oltre 70,000 voluti, orgoglio della congregazione e facilmente accessibile grazie anche alle preziose indicazioni dei monaci. Il ricchissimo archivio storico è in corso di digitalizzazione.
Colpisce anche, sempre nell’ordine e nella tranquillità del monastero, scoprire la continua frequenza di amici e gruppi che partecipano, in vari modi, alla liturgie o alle attività.
Nel monastero vi è un laboratorio per la produzione di un’ottima birra artigianale ed è presente la coltivazione di lavanda e rosmarino con la produzione di infusi.
La memoria del fondatore, San Silvestro Cuzzolini (1177-1267), è curata a partire dalla tomba che si trova nella chiesa, e la sua spiritualità e storia approfondita con numerose pubblicazioni che riguardano la sua figura e la storia coeva. Fu un santo che ebbe contrasti per diventare sacerdote, poi si fece eremita e, a cinquanta anni, fondò un nuovo ordine vivendo fino a 90 anni con immutata energia.
Non fu un contestatore ma un costruttore e i frutti della sua vita si percepiscono anche oggi a Monte Fano.
Chi, anche singolarmente, vuole trascorrere una o due giornate di preghiera e di riflessione con i monaci, si metta in contatto telefonando o scrivendo a:
Monastero S. Silvestro
60044 Fabriano
Tel. 0732 21631 – Fax 0732 21633
Email: sansilvestro@silvestrini.org
VINCENZO SILVESTRELLI

Caro Vincenzo, ti ringrazio per avermi reso partecipe di questa tua esperienza. Ho frequentato, in passato, varie comunità monastiche e da ciascuna ho ricevuto un arricchimento interiore.
Ti ricordo con stima e amicizia.
Caro Vincenzo, ti ringrazio per avermi reso partecipe di questa tua esperienza. Ho frequentato, in passato, varie comunità monastiche e da ciascuna ho ricevuto un arricchimento interiore.
Ti ricordo con stima e amicizia.
Un luogo ed un’esperienza ricca d’interessi
Bel pezzo, Vincenzo! Si percepisce tutta la serenità e il valore di quell’esperienza vissuta in prima persona. L’ospitalità benedettina ha davvero qualcosa di unico nel restituire il giusto ritmo al tempo e ai pensieri. Molto interessante anche il contrasto tra la profonda spiritualità/storia e l’operosità quotidiana della comunità (compresa la birra artigianale!). Un bell’invito a prendersi una pausa di riflessione.
Un’esperienza ricca d’interessi