La crisi energetica prossima ventura del nostro paese ha molte responsabilità. Sono lontani i tempi in cui un uomo come Mattei operava, con lungimiranza, per far conseguire al paese l’autonomia energica e una autonoma politica estera. Avevano centrali nucleari ed ENI operava per mantenere basso il prezzo dell’energia per le famiglie e le aziende italiane perché era una azienda a partecipazione statale. Oggi ENI ha questa struttura proprietaria:
Struttura Azionaria Principale (Dati indicativi 2026):
Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP): ~31,8%
Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF): ~2,2% – 4,4%
Investitori Istituzionali e Mercato: ~45-64% (inclusi grandi fondi come BlackRock e Vanguard)
L’influenza dei grandi fondi fa sì che l’ENI sia diventata uno strumento di rapina per gli USA e i sionisti e quindi non più orientata alla economia sociale di mercato.
Questa situazione è stata creata dal PD e dai partiti affini che hanno provveduto al completo e continuativo smantellamento delle aziende a Partecipazione Statale. Un protagonista assoluto di questo disastro fu Draghi.
La Meloni e la coalizione di centro-destra furono votati per perseguire politiche orientate all’interesse nazionale. In realtà hanno continuato a svendere il patrimonio nazionale e sono arrivati ad le strutture della rete di comunicazione a fondi ebraico-americani compromettendo la nostra sicurezza. Il sostegno ai nazisti ucraini è un altro capolavoro della Meloni e della sua compagine, che, con una stucchevole retorica sovranista, continua le politiche del PD.
Per comprendere meglio le vicende energetiche attuali un analista competente è Demostenes Floros, docente universitario, scrittore e giornalista, di cui si possono trovare contributi in vari ambiti come «Il Contesto» di Giacomo Gabellini.
Per uscire dalla attuale gravissima crisi energetica, che potrebbe portare al razionamento e all’aumento di tutti i prezzi la strada corretta sarebbe quella di accordarsi con l’Iran come ha fatto la Francia e riprendere immediatamente i rapporti con la Russia.
Un utile viaggio della Meloni dovrebbe portarla in Russia a riprendere i rapporti con un paese amico, liberandoci dalla schiavitù alla coalizione Epstein che distrugge la nostra società. Avrà il coraggio di farlo?
