Un sondaggio condotto negli Stati Uniti dal Marist Poll, commissionato dall’associazione laica cattolica dei Cavalieri di Colombo, conclude che la maggioranza degli americani è favorevole a limitare l’aborto e non sostiene l’aborto senza restrizioni fino alla nascita.
Secondo i risultati, il 67% degli adulti intervistati ritiene che l’aborto dovrebbe essere legale, al massimo, durante i primi sei mesi di gravidanza. Nello stesso arco di tempo, il 57% sostiene che dovrebbe essere consentito solo fino alla fine del terzo mese di gestazione. Al contrario, solo una minoranza – appena un terzo – sostiene l’aborto senza limiti fino al parto.
L’indagine rivela inoltre un forte sostegno all’esistenza di centri di supporto per donne con gravidanze in crisi, che offrono aiuto pratico durante la gravidanza e dopo il parto e che non praticano né facilitano l’aborto. L’approvazione di questi centri raggiunge l’84% degli intervistati, suggerendo un ampio consenso sociale a favore di forme alternative di supporto e assistenza.
Un altro punto affrontato è stata la libertà del personale sanitario di rifiutarsi di praticare aborti contrari alla propria fede. Il 63% ritiene che i medici e gli altri operatori sanitari dovrebbero essere autorizzati a rifiutarsi di partecipare ad aborti per motivi religiosi.
Il sondaggio è stato condotto il 12 e 13 gennaio su 1.408 adulti. Il margine di errore dello studio è di più o meno 3,3 punti percentuali.
