Il contesto carico di incertezze, ma anche di occasioni, che va in scena da inizio anno sui mercati finanziari pare destinato a persistere almeno sino a fine mese.
Nel mese di luglio il focus dei risparmiatori era concentrato fondamentalmente sui dati macro e trimestrali, in particolare dagli Stati Uniti coi principali indici azionari globali che hanno registrato performance decisamente positive: il FTSE MIB +2,6%, lo Stoxx Europe 600 +1,7%,e l’S&P 600 +3,3%.
E’ stato un mese dove si è registrata una discreta volatilità abbinata ad una parziale debolezza nei risultati specialmente nei settori più ciclici, come chimici e industriali e lusso, ma anche dove le mid e small cap hanno parzialmente mitigato l’importante divario di rendimenti sotto le aspettative delle large cap.
In Agosto a influenzare i mercati sono stati senz’altro gli sviluppi geopolitici, dai dazi alle guerre in corso come Ucraina e Medio Oriente.
Donald Trump ha parlato dell’ipotesi di un negoziato trilaterale, lanciando segnali di apertura a una possibile svolta sul conflitto. Nello specifico ritiene che anche Putin voglia arrivare ad una soluzione.
Nel giro di poco tempo sapremo se ci sarà o meno una soluzione definitiva.
Al di là delle previsioni degli operatori finanziari, che variano da un mercato rialzista sino ad un calo delle quotazioni, rimane sempre presente la lezione imparata nel mese di Agosto del 2024: investire i propri denari in mercati in continuo cambiamento genera molte emozioni.
Dall’euforia dei guadagni al panico per i ribassi, investire alle volte è un deciso ambito di conflitto tra cuore e mente. E per molti investitori non è facile gestire l’emotività che la volatilità dei mercati in questo periodo comporta, come la voglia di acquistare il titolo che è salito velocemente o vendere quando il prezzo è già sceso.
Le emozioni sono spesso accompagnate da reazioni confuse e deleterie per la propria salute finanziaria e se il rendimento che l’investitore realizza è approssimativamente più basso rispetto alla media del mercato non è un caso.
E’ invece piuttosto utile restare investiti e approfittare di potenziali momenti di volatilità per acquistare a prezzi più convenienti a partire proprio dal mercato azionario con una gestione attiva di portafoglio ed una diversificazione sia settoriale che geografica associata ad una sana consulenza finanziaria di alto livello.
Restare perciò attenti a cogliere tutte le indicazioni favorevoli ad una inversione di trend mantenendo un criterio decisamente selettivo diretto a individuare quei comparti le cui valutazioni sono state fortemente penalizzate dagli iniziali annunci sui dazi ma che invece presentano robusti fondamentali.
Il dollaro continua a rimanere debole anche se qualche turbolenza sui mercati potrebbe momentaneamente rafforzare la valuta statunitense ma la prospettiva di una Fed che acceleri la politica di taglio dei tassi comporterà un rafforzamento dell’Euro e la possibilità che la BCE a sua volta tagli ulteriormente i tassi di interesse.
Occorre comunque tener conto che ai livelli attuali la quotazione del dollaro è ben sopra a quella di quattro anni fa e che comunque viene da un rally che lo aveva portato a superare contro l’euro.
Questa prospettiva rafforza il consiglio di sottopesare gli investimenti a breve termine (come fondi monetari, conti deposito etc) con performance oramai risibili e che difficilmente consentiranno nel futuro di recuperare il tasso di inflazione come avvenuto in passato.
In ottica prudenziale l’investimento obbligazionario in Euro con duration non superiore a 48/60 mesi potrebbe riservare qualche gradevole sorpresa soprattutto in ottica di ribasso dei tassi di interesse con conseguente rialzo dei corsi dei bond.
E’ comunque fondamentale mantenere un orizzonte temporale di medio-lungo termine rimanendo fedeli alle proprie scelte di investimento che rispecchiano i nostro obiettivi e la nostra propensione al rischio, diversificando al meglio il portafoglio investimenti pronti a cogliere le opportunità che i mercati finanziari offrono.
Francesco Megna (nella foto)
Responsabile Commerciale in Banca
