Il basket in Italia, come nel resto del mondo, si gioca seguendo le regole stabilite dalla FIBA (Fédération Internationale de Basketball), l’organismo internazionale che governa lo sport della pallacanestro a livello globale, e adottate anche dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).
Una partita di pallacanestro si disputa tra due squadre composte da cinque giocatori ciascuna, più eventuali riserve, con l’obiettivo di segnare punti facendo passare il pallone nel canestro avversario, che si trova a 3,05 metri dal suolo.
Ogni gara si svolge in quattro tempi da 10 minuti effettivi ciascuno, con intervalli tra il primo e il secondo tempo (detto “intervallo lungo”, della durata di 15 minuti), e brevi pause tra gli altri quarti.
Se alla fine del tempo regolamentare il punteggio è pari, si procede a uno o più tempi supplementari da 5 minuti fino a determinare una squadra vincitrice.
Il possesso palla si avvia con una palla a due al centro del campo e da lì si alterna secondo la regola della freccia di possesso alternato.
L’attacco ha un tempo massimo di 24 secondi per concludere l’azione con un tiro, e ogni volta che un tiro tocca il ferro e la squadra attaccante recupera il rimbalzo, il cronometro viene resettato a 14 secondi.
La palla va portata nella metà campo offensiva entro 8 secondi, altrimenti si commette infrazione. Un punto può essere segnato da un tiro libero, due punti da un canestro realizzato all’interno dell’arco dei 6,75 metri, e tre punti se il tiro parte da oltre tale distanza.
Ogni squadra può richiedere un numero limitato di timeout: due nel primo tempo, tre nel secondo, e uno per ogni tempo supplementare.
Le infrazioni comprendono quella dei “passi”, ovvero camminare con la palla senza palleggio, il “doppio palleggio”, il toccare volontariamente la palla con il piede (“piede”), e la violazione dei tre secondi in area da parte dell’attacco.
Sul piano disciplinare, ogni giocatore può commettere un massimo di cinque falli personali, dopodiché viene escluso dalla partita. Un fallo tecnico può essere fischiato per proteste o comportamenti antisportivi, e un fallo antisportivo per azioni ritenute intenzionalmente scorrette o pericolose.
Dopo il quinto fallo di squadra in un quarto, ogni ulteriore fallo comporta due tiri liberi per la squadra avversaria.
Le sostituzioni possono avvenire a gioco fermo e vengono regolate dal tavolo degli ufficiali. L’arbitraggio è affidato a tre arbitri in campo più gli ufficiali di campo al tavolo, tra cui segnapunti, cronometrista e operatore dei 24 secondi.
Le partite si svolgono su un campo rettangolare lungo 28 metri e largo 15, con le linee di delimitazione ben tracciate e i canestri situati alle due estremità.
La palla deve essere conforme alle dimensioni regolamentari: taglia 7 per gli uomini, 6 per le donne e categorie giovanili, e deve essere omologata FIBA.
Le squadre devono indossare divise regolamentari con numerazione compresa tra 0 e 99.
In Italia, il basket è regolato anche da specifici regolamenti federali che disciplinano le categorie giovanili, le promozioni e retrocessioni nei campionati, l’uso degli atleti stranieri (con un numero massimo per squadra in Serie A), e il tesseramento dei giocatori.
La disciplina prevede regole di comportamento anche per allenatori, dirigenti e pubblico, soggetti a sanzioni in caso di scorrettezze o condotte antisportive.
L’organizzazione delle competizioni, dai tornei giovanili alle leghe professionistiche come la Serie A, è sottoposta a regolamenti che stabiliscono modalità di iscrizione, calendari, organici, e meccanismi di classifica.
Infine, particolare attenzione è data anche alla sicurezza degli impianti, all’equilibrio competitivo e al rispetto dei principi etici dello sport.
Con il suo insieme di regole tecniche, disciplinari e organizzative, il basket in Italia si presenta come uno sport fortemente codificato, orientato alla correttezza, alla spettacolarità e alla formazione educativa, specie nei settori giovanili.
Foto di copertina di Dennis Gries da Pixabay
