In questo periodo abbiamo visto grandi manifestazioni contro il genocidio in atto a Gaza per opera dell’esercito criminale israeliano e sul blocco delle imbarcazioni che hanno tentato di raggiungere Gaza. Sulla motivazione non si può che essere d’accordo.
Occorre però analizzare la questione, dal punto di vista italiano, sotto un’altra prospettiva evidenziata da un post di Geopolitical Center , un centro di affidabili analisti presenti in rete, che riporto integralmente. Riguardava le prime manifestazioni per Gaza.
” Ci occupiamo poco di politica interna, non è il nostro focus, ma facciamo analisi da sempre e non possiamo che sottolineare alcune punti riguardo alla giornata di violenza che oggi sta vivendo l’Italia.
1) le manifestazioni violente sono state coordinate
2) l’obiettivo erano i nodi logistici e infrastrutturali del paese punti chiave il porto di Genova, la stazione di Milano, il passante autostradale di Bologna
3) tali atti sono una sfida aperta al decreto sicurezza del governo
4) l’evoluzione della vicenda sottolinea un errore di valutazione nei confronti delle intenzioni dei manifestanti
5) sotto l’alibi della Palestina si sta organizzando un movimento violento contro chi oggi governa la nazione.
6) queste manifestazioni violente non sono certo un aiuto ai palestinesi”
Conosciamo ormai da tempo il metodo delle rivoluzioni colorate organizzate dai servizi anglosassoni e NATO con grande abilità. In queste vicende la causa è sempre indifferente rispetto al vero fine perseguito da gruppi organizzati che si infiltrano tra gli ingenui e li strumentalizzano. I Italia ne abbiamo subite almeno due. La prima fu Mani pulite e la seconda quella che portò alla sostituzione dei Berlusconi con Monti.
Nel caso delle manifestazioni per la Palestina ci sono gli entusiasti che le vedono come una reazione spontanea e giusta al genocidio. Quando però si percepisce la presenza di una regia dobbiamo chiederci qualcosa. I creatori di rivoluzioni colorate sono infatti proprio coloro che sostengono Israele e quindi il genocidio. Un’ altra annotazione che va fatta è che non ci siano mai state manifestazioni così organizzate per chiedere la pace in Ucraina. È ovvio che questo accada se, come pensiamo, l’egemonia organizzativa di questi avvenimenti fosse in mano ai servizi globalisti e alle loro ong, più o meno visibili.
Anche a Perugia le manifestazioni sono state particolarmente partecipate e hanno riguargato, senza blocchi, la stazione ferroviaria.
Vincenzo Silvestrelli

Paranoia pura . Paramnesia , nella fattispecie Pseudomnesia Delirante ovvero ricostruzione auto-illusoria di eventi . Una buona purga , lettura di Hegel , Rousseau e Rawls e non si penserà più a complotti . Grazie comunque dr. D.P.