«È inaccettabile che l’Istituto Superiore di Sanità promuova la presentazione della guida gender “Oltre lo sguardo” redatta dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), come da programma del 38° Congresso Nazionale ACP, organizzato e ospitato proprio dall’ISS, che si terrà i prossimi 5 e 6 novembre. Chiediamo al presidente Rocco Bellantone di prendere le immediate distanze e non ospitare la presentazione di un documento ideologico, che contiene follie antiscientifiche e sponsorizza l’Agenda Lgbt più radicale che ci possa essere».
Così, in una nota, Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
«Ricordiamo – prosegue Coghe – che la Guida afferma che, se un bambino di 3 anni dice di sentirsi una bambina, i pediatri italiani dovrebbero favorire la sua transizione di genere col cambio di nome e con la carriera alias a scuola, dunque veicola quell’‘approccio affermativo’ che all’estero viene invece limitato o abbandonato per mancanza di evidenze scientifiche circa i suoi presunti benefici sulla salute dei minori. Il documento raccomanda inoltre ai medici di esporre bandiere e brochure Lgbt, favole gender, di eliminare ‘madre’ e ‘padre’ dai moduli e di identificare i bambini come ‘agender’ e ‘non binari’. L’Istituto Superiore di Sanità vuole legittimare questa follia? Chiediamo con fermezza al presidente Bellantone di revocare immediatamente il patrocinio e l’ospitalità istituzionale dell’ISS alla presentazione di questo documento ideologico, e di dichiarare pubblicamente che l’Istituto non promuove né condivide i contenuti della Guida. Alla SIP chiediamo invece, senza ulteriori indugi, il ritiro di un testo che nulla ha di scientifico e tutto di militante, come chiedono più di 32.000 cittadini che hanno già firmato la nostra petizione».
