Il vescovo di Oslo, monsignor Fredrik Hansen, ha espresso la chiara volontà di facilitare l’uso della liturgia antica nella sua diocesi, rivolgendo al contempo un accorato appello ai fedeli: «Rimanete saldi e sicuri nell’unità con il Papa». Il presule ha deplorato la profonda ferita inferta alla Chiesa dalle recenti azioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), ricordando che i cattolici devono astenersi dal partecipare alle loro celebrazioni. Allo stesso tempo, ha voluto inviare un messaggio di forte incoraggiamento a quanti desiderano continuare a seguire l’antico rito ecclesiastico.
In una lettera pastorale indirizzata a sacerdoti e laici, monsignor Hansen ha richiamato la dottrina del Concilio Vaticano I sull’unità della Chiesa sotto la guida del Vescovo di Roma, nonché il Concilio Vaticano II, che considera la comunione con il Pontefice l’espressione concreta dell’appartenenza ecclesiale. Il richiamo giunge in seguito alle ordinazioni episcopali avvenute a Écône, in Svizzera, il 1° luglio scorso, dove la FSSPX ha consacrato quattro vescovi senza il mandato pontificio e contrariamente agli appelli di Papa Leone XIV, incorrendo così nella scomunica latae sententiae.
Definendo l’accaduto una «grave ferita» per l’unità ecclesiale, il vescovo di Oslo ha invitato i suoi diocesani a fare penitenza e a recitare il Rosario. Ha inoltre fatto proprio il monito della Santa Sede, esortando a evitare la partecipazione alle messe della Fraternità, le cui confessioni – come specificato dal Dicastero per la Dottrina della Fede – non sono più considerabili validamente assolte.
Tuttavia, il presule non si è limitato a mettere in guardia dai rischi dello scisma, ma ha mostrato grande sensibilità verso i fedeli legati alla liturgia preconciliare. Comprendendo il loro momento di smarrimento e incertezza, monsignor Hansen ha confermato che nella chiesa di San Giuseppe a Oslo la Messa secondo il Messale del 1962 continuerà a essere celebrata ogni domenica, aprendo esplicitamente alla possibilità di estendere tale facoltà se si rivelerà necessario per il bene delle anime.
Monsignor Fredrik Hansen, convertito dal luteranesimo e alla guida della diocesi da appena un anno, si è già distinto per diverse iniziative pastorali significative, tra cui il ripristino della marcia per la vita dopo quattro decenni, la creazione di un luogo di preghiera permanente per i cristiani perseguitati e un canale di comunicazione diretto con i fedeli per facilitare l’accesso al sacramento della confessione.
Diocesi di Oslo, 3 luglio 2026
Cari fratelli nel ministero sacerdotale,
Cari fedeli:
(1) «Per l’unità con il vescovo di Roma, in comunione e nella professione della vera fede, la Chiesa di Cristo è un solo gregge sotto il supremo pastore. Questo è l’insegnamento della verità cattolica, e nessuno può allontanarsi da esso senza mettere in pericolo la propria fede e la propria salvezza» (Concilio Vaticano I, Pastor Æternus, cap. III).
(2) La nostra unità con il vescovo della Chiesa romana, con il Papa, è un’espressione concreta della nostra appartenenza alla Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, che nostro Signore Gesù Cristo ha fondato per «diffondere la verità» a tutti i popoli (Concilio Vaticano II, Lumen Gentium, 8).
(3) Il 1° luglio —contrariamente al fervente e paterno appello di Papa Leone XIV, e senza il richiesto mandato pontificio— quattro sacerdoti appartenenti alla Società di San Pio X (nota anche come “Fraternità di San Pio X” o FSSPX) sono stati consacrati vescovi a Écône, in Svizzera. Anche il vescovo consacrante e un co-consacrante appartengono a questa società.
(4) I due vescovi consacranti e i cuatro vescovi ordinati si sono separati dalla comunione ecclesiale e dall’unità con il Papa mediante questo atto (ipso facto). In questo modo, sono incorsi nella più grave pena ecclesiastica: la scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica (CIC, can. 1387).
(5) La Chiesa e la sua unità hanno subito una grave ferita. Questo è triste, doloroso e ci chiama alla preghiera e alla penitenza. Come espressione concreta di ciò, vi esorto tutti a recitare il Rosario per l’unità della Chiesa nella festa di Santa Sunniva, l’8 luglio 2026.
(6) La Sede Apostolica ha definito la consacrazione episcopale a Écône come un «atto scismatico» (Nota esplicativa del Dicastero per la Dottrina della Fede, 2 luglio 2026). Lo stesso documento sottolinea inoltre che i sacerdoti appartenenti alla FSSPX, ora segnati dall’atto scismatico e dalle sue conseguenze, non possono più impartire validamente l’assoluzione nel sacramento della confessione.
(7) Per non propagare né aggravare ulteriormente le conseguenze di questo atto scismatico, l’appello della Santa Sede è chiaro: rimanete saldi e sicuri nell’unità con il Papa e con i vescovi in comunione con lui. Ciò significa che i cattolici devono astenersi dal partecipare alle Messe e alle altre attività organizzate dalla Società di San Pio X.
(8) Un messaggio per i cattolici della nostra diocesi che sentono affinità e affetto per la liturgia preconciliare e per la spiritualità ad essa associata, e che pertanto hanno assistito alle Messe celebrate nella nostra diocesi da sacerdoti della Società: comprendo che questi sono giorni difficili e angoscianti per voi. Forse vi sentite divisi e sconcertati di fronte a tutto ciò che è accaduto. Alcuni di voi potrebbero avvertire incertezza sul futuro.
(9) Come vostro pastore, vi offro, pertanto, incoraggiamento e alcune parole sul futuro. L’incoraggiamento è semplice: rimanete saldi nell’unità con il nostro Santo Padre, il Vescovo di Roma, e con me come Vescovo di Oslo.
(10) Per quanto riguarda il futuro: desiderate poter partecipare alla celebrazione liturgica secondo il Messale del 1962. Molti di voi cercano anche un’espressione spirituale e una spiritualità influenzata dalla liturgia preconciliare. Lo comprendo. Nella chiesa di San Giuseppe a Oslo, si celebrano messe secondo il Messale del 1962 ogni domenica. Questo continuerà. Se fosse necessario e se andasse a beneficio della Chiesa e delle anime, estenderò anche questa forma di celebrazione della Messa nella nostra parrocchia.
(11) Per concludere: Pregate per l’unità della Chiesa. Pregate per il Papa. E pregate affinché coloro che si sono allontanati dalla comunione ecclesiale si pentano e ritornino.
Sia lodato Gesù Cristo! Sia lodato il suo santo nome!
Dato nella Curia di Oslo, il 3 luglio 2026, nella festa di San Tommaso Apostolo,
Fredrik Hansen
Vescovo di Oslo
