In occasione dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco di Assisi sono numerosissime le celebrazioni previste ovunque, sulle orme del Santo Poverello tra i più famosi e amati dai credenti di tutto il mondo.
A questo proposito, venerdì 4 settembre, alle 11, nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù, in piazza Benvenuto Stracca ad Ancona, sarà inaugurata la mostra “San Francesco vive”: l’iniziativa si inserisce nel programma della Festa del Mare, che quest’anno si intreccia con le celebrazioni dell’VIII Centenario francescano. Attraverso 22 pannelli, l’esposizione ripercorrerà la vita di San Francesco, con un’attenzione particolare al suo passaggio nelle Marche.
La mostra è organizzata dal Comitato per le celebrazioni francescane 2023-2026 di Ancona, promosso dall’Associazione Opere Caritative Francescane OdV per coordinare le celebrazioni degli ottocentenari francescani. Oltre all’associazione capofila, fanno parte del Comitato l’arcidiocesi di Ancona-Osimo, il Comune di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, la Camera di commercio delle Marche, l’Anci Marche e la Provincia Picena “San Giacomo della Marca”; l’ingresso è libero e resterà aperta fino al 4 ottobre, tutti i giorni dalle 15 alle 19.
Non molto conosciuto è il primo viaggio apostolico che il Serafico padre ha compiuto nella Marca Anconetana, del quale restano tuttora preziose tracce storico-artistiche, sconosciute alla maggior parte dei pellegrini, ma non per questo meno degne di nota. Egli era proprio all’inizio della sua missione, nel 1209, e aveva con sé solo tre compagni quando raggiunse dapprima Fabriano, antico borgo medievale tuttora celebre per la fabbricazione della carta. Un’altra tappa del viaggio nelle Marche di San Francesco fu anche nella vicina Matelica, oggi diocesi e perfino provincia diversa da Fabriano, ma all’epoca soggette entrambe ad un’unica diocesi, Camerino, e membri dello stesso ducato di Spoleto, cui apparteneva anche Assisi. E’ degna di nota, inoltre, la Tradizione secondo la quale San Francesco raggiunse anche la vicina Sentinum, oggi Sassoferrato, situata a pochi chilometri da Fabriano: tuttora, nel luogo dove il Santo teneva le sue predicazioni, sorge la bella chiesa romanico-gotica di San Francesco, situata nel rione Castello, la parte più antica del borgo. L’esistenza della chiesa e del convento è documentata fin dal 1248, nella Bolla di Papa Innocenzo IV. Sempre la Tradizione vuole che la sua fondazione si debba proprio a San Francesco nel 1225. All’interno, a una navata, sono conservate tele del Ramazzani (1530-1592) e del Guerrieri (1589-1617), nell’abside resti di affreschi di scuola fabrianese del Trecento e del Quattrocento. Inoltre, la chiesa ospita una delle più alte espressioni della pittura riminese del Trecento nelle Marche: la Croce dipinta, raffigurante, oltre alla venerata Immagine di Cristo, quella a mezzo busto dell’Eterno, della Vergine e di San Giovani Battista.
Seguendo le tracce di San Francesco d’Assisi nelle Marche, terra dalla bellezza tranquilla e stabile nel tempo, lontano dalle folle chiassose e rumorose, in questi luoghi abitati dalla pace e immersi in un paesaggio che invita alla contemplazione, si può rivivere il fascino senza tempo del Messaggio Evangelico di uno dei Santi più importanti e famosi della Storia.
PAOLA LIBEROTTI
