Il sabato di Serie A ha offerto tre partite ricche di emozioni e spunti tecnici, ognuna con una propria trama ma tutte accomunate da intensità e colpi di scena.
A Cagliari, i rossoblù hanno finalmente trovato la prima vittoria stagionale piegando un Parma generoso ma impreciso, trascinati da un Caprile in versione saracinesca e dalle reti di Mina e Felici che hanno capitalizzato le poche vere occasioni create.
L’avvio era stato tutto di marca gialloblù con Pellegrino e Cutrone fermati due volte dal portiere sardo, ma al 33’ il Cagliari ha sfruttato un angolo mal difeso per trovare il vantaggio con Mina dopo la respinta di Suzuki sul tiro di Belotti.
Da lì in avanti i padroni di casa hanno gestito meglio, pur subendo il forcing del Parma che però ha trovato solo pali, traverse e l’opposizione continua del portiere rossoblù.
La ripresa ha visto un Cagliari accorto e letale in contropiede: Felici, subentrato, ha firmato il raddoppio dopo un’azione corale rifinita da Borrelli e Adopo, punendo l’ennesima indecisione di Suzuki.
Il Parma, pur insistendo con Almqvist e Bernabé, non è riuscito a cambiare la sorte della gara e resta fermo in fondo alla classifica con un solo punto, mentre i sardi respirano grazie a un successo che può rilanciare l’ambiente.
Emozioni a raffica anche nel Derby d’Italia, che ha regalato un Juve-Inter memorabile e conclusosi sul 4-3 per i bianconeri.
La squadra di Tudor ha colpito subito con Kelly, difensore inglese al primo gol in Serie A, ma ha dovuto fronteggiare una reazione veemente dell’Inter guidata dal solito Calhanoglu, autore di una doppietta che ha tenuto i nerazzurri sempre in partita.
Yildiz ha illuminato la serata con giocate decisive e con un gol personale che ha confermato il suo feeling speciale con questo tipo di sfide, mentre Thuram ha illuso l’Inter con la rete del 2-3.
Poi il colpo di scena è arrivato dalla famiglia Thuram: prima Khephren, di testa, ha rimesso in equilibrio la gara, e infine Adzic, giovanissimo subentrato, ha segnato il gol della serata con un destro da fuori che ha piegato Sommer e regalato alla Juventus un successo pesantissimo che vale la vetta a punteggio pieno e lascia Chivu con tanti interrogativi, visto che la sua Inter è ferma a tre punti e deve ritrovare solidità.
Chi ha dato invece un segnale forte al campionato è il Napoli, capace di espugnare il Franchi con autorità superando 3-1 la Fiorentina. Gli azzurri di Conte hanno subito messo in chiaro la partita con un rigore di De Bruyne al 6’ e con il raddoppio del nuovo centravanti Hojlund, abile a sfruttare un assist di Spinazzola per battere De Gea.
Il danese si è mostrato subito integrato nei meccanismi offensivi, offrendo profondità e qualità ai movimenti del reparto avanzato.
La Fiorentina ha provato a reagire ma si è scontrata con la solidità difensiva del Napoli e con la brillantezza del centrocampo azzurro, che ha continuato a produrre gioco fino al tris firmato da Beukema sugli sviluppi di un corner.
Solo nel finale i viola hanno avuto un sussulto con Ranieri che ha accorciato le distanze, ma non è bastato per riaprire davvero la gara.
Per Conte la vittoria vale il primato a punteggio pieno e la sensazione di avere a disposizione una rosa profonda e ricca di soluzioni, mentre la Fiorentina esce sconfitta ma con la consapevolezza di aver affrontato una delle squadre più forti del campionato.
La giornata, insomma, ha ribadito la crescita di alcune realtà emergenti come il Cagliari che ritrova fiducia, la solidità del Napoli campione d’Italia che continua a correre e la ferocia agonistica della Juventus che, trascinata dai suoi giovani e dalle sue seconde linee, ha trovato un successo dal peso specifico enorme.
