Eroica, ma non solo, la tappa di ieri del Tour de France (Chinon – Châteauroux, di 174,1 km) che ha offerto un copione classico dei grandi sprint, condito peró da colpi di scena adrenalici.
Dopo un’avvincente fuga di giornata portata da Mathieu van der Poel e Jonas Rickaert (Alpecin‑Deceuninck), capaci di conquistare punti preziosi nell’intermedio e di salire per qualche chilometro sull’ambita maglia gialla virtuale, il plot della corsa si è ricongiunto al ricongiungimento con il gruppo principale a circa 700 m dal traguardo, grazie anche al lavoro incessante di squadre come Israel‑Premier Tech, Jayco AlUla, Soudal Quick‑Step e Lidl‑Trek.
Il ritorno del gruppo è stato intervallato da uno sciame di cadute e forature, uno scenario che alcuni team (tra cui Lidl‑Trek) sospettano possa non essere mera fatalità, ma frutto di una strana concentrazione di pneumatici danneggiati — ipotesi clamorosa, con riferimenti ad «atti di sabotaggio» e persino con citazioni di Steven De Jongh, Kim Andersen e Marc Madiot.
Malgrado questo clima teso, è stato Tim Merlier a prendersi la scena con uno sprint al fotofinish, scattando nell’ultimo rettilineo e precedendo di un soffio il sorprendente Jonathan Milan (Lidl‑Trek) – incalzato come sempre da Arnaud De Lie (Lotto‑Caps) – guadagnandosi così il primo successo personale in questa edizione del Tour.
A completare la giornata, il premio di combattività è andato a Jonas Rickaert per il coraggio della fuga e per la tenacia mostrata lungo tutta la tappa, mentre la classifica generale non ha subito scossoni: Tadej Pogačar conserva la maglia gialla con vantaggio saldamente difeso.
Quella di ieri è stata una giornata che ha mescolato tattica, rischio, adrenalina sprint e ombre di mistero, preludio ideale a una settimana, che si apre oggi, che sarà serrata e spettacolare (soprattutto sulle grandi montagne).
