Tadej Pogacar ha dominato la lunga tappa di montagna da Auch fino all’arrivo in salita a Hautacam (180,6 km), attaccando con decisione a circa 12 km dall’arrivo grazie a un perfetto lavoro di squadra orchestrato da Tim Wellens prima e da Jhonatan Narváez sulla prima asperità hors catégorie; Vingegaard ha provato a rispondere ma lo sloveno ha accelerato sul terreno più duro lasciando il danese dietro e guadagnando costantemente terreno.
Alla fine Pogacar ha tagliato il traguardo con circa 2 minuti e 10 secondi su Jonas Vingegaard e ulteriori distacchi sui rivali, consolidando la maglia gialla con un vantaggio generale di 3′31″ su Vingegaard . Florian Lipowitz si è piazzato terzo di tappa e quarto in classifica generale, mentre Remco Evenepoel, inizialmente in crisi già ai -54 km, ha limitato i danni arrivando settimo di tappa ma scivolando al terzo posto in classifica con un gap di 4′45″.
Durante la corsa si è svolto un momento di grande commozione: Pogacar ha dedicato la vittoria al giovane corridore italiano Samuele Privitera, morto tragicamente ieri al Giro della Valle d’Aosta, e alla partenza è stato osservato un minuto di silenzio in suo onore.
Lo sloveno ha dichiarato: “Oggi ho pensato a lui fin dalla partenza… dedicargli questo successo è il minimo che potessi fare”.
È da segnalare anche la svolta nella strategie di classifica scalatori: Pogacar, con questo attacco, conduce ora anche la graduatoria della maglia a pois (27 punti, in coppia con Lenny Martinez). Inoltre la maglia verde resta saldamente sulle spalle di Jonathan Milan, sempre più protagonista, con 231 punti contro i 163 di Pogacar.
Il duello tra Pogacar e Vingegaard si è acceso in modo netto sui Pirenei, mentre Evenepoel fatica a rimanere nel gruppo dei migliori.
Oggi è in programma una tappa contro il tempo in montagna, che potrebbe ulteriormente influenzare le gerarchie.
