Jonathan Milan, alla prima partecipazione al Tour, ha finalmente conquistato la vittoria di tappa in uno sprint intenso e combattuto, diventando così il primo italiano a imporsi sul traguardo dal 2019.
Il corridore della Lidl‑Trek ha resistito al tentativo di rimonta di Wout van Aert (Visma‑Lease a Bike), staccandolo di pochi centimetri sul leggero tratto in salita che conduceva a Laval, mentre Kaden Groves (Alpecin‑Deceuninck) si è piazzato terzo, dopo aver provato a fare la corsa su un riscontro repentino ma non sufficiente.
La tappa di ieri, di 171,4 km prevalentemente pianeggianti, era prevista per velocisti e poco attrattiva per fughe importanti: solo Matteo Vercher e Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) hanno provato un’audace azione di distacco, raggiungendo un minuto di vantaggio ma poi rientrati a 9 km dal traguardo; i loro sforzi gli sono valsi comunque il premio della combattività.
Numerose cadute e forature hanno animato i primi 100 km: Jordi Meeus e Biniam Girmay tra i più sfortunati. Il gruppo, trainato da Lidl‑Trek e Alpecin‑Deceuninck con il doppio scopo di tenere a tiro la fuga e preparare lo sprint, ha mantenuto una media di circa 42 km/h, toccando punte di 60 km/h in discesa.
Sul piano delle maglie, Jonathan Milan prolunga il dominio della maglia verde: grazie a 50 punti guadagnati allo sprint intermedio e al traguardo, ora guida saldamente la classifica a punti, strappandola a Pogacar, che per altro ieri ha svolto una giornata tranquilla nelle retrovie del gruppo, senza forzare alcun colpo e controllando la situazione per mantenere invariato il suo vantaggio in classifica generale.
Il campione sloveno è ancora in giallo con 54 secondi sul belga Remco Evenepoel, che lo segue in seconda posizione in classifica generale. Anche la maglia a pois resta fedele a Tim Wellens, con 8 punti raccolti ieri sul traguardo volante.
Durante la corsa sono emersi piccoli episodi di attrito tra squadre: tensioni tra Visma e UAE Emirates, accese soprattutto nei pressi della zona rifornimenti, dove Pogacar si è lamentato dell’atteggiamento invadente dei meccanici avversari, scatenando la pronta risposta di Wout van Aert.
Almeida, compagno di Pogacar e vittima di una caduta nella tappa precedente, continua a soffrire di una costola rotta e si teme per la sua tenuta nei prossimi impegni di montagna.
Ieri il finale ha offerto uno sprint tirato sul leggero strappo che caratterizzava l’arrivo a Laval, e proprio lì Milan ha lanciato la sua azione da “lungo”, sfruttando la potenza esplosiva, mentre Van Aert ha provato a rispondere ma gli è mancato lo sprint finale per sorpassarlo.
Quinn Simmons si è messo al lavoro con i suoi compagni su un ruolo da domestico perfetto, assicurando a Milan la miglior posizione possibile in vista dell’ultima volata.
L’atmosfera è stata rovente: temperature intorno ai 32 °C, vento contrario che ha ostacolato eventuali fughe e ridefinito la tattica della giornata, rendendo inevitabile l’arrivo in gruppo.
I corridori hanno respirato un attimo di tregua prima di affrontare oggi, domenica 13 luglio, la tappa 9 da Chinon a Châteauroux, ancora adatta ai velocisti, e prepararsi al lunedì, quando la corsa entrerà nel vivo tra le salite del Massif Central.
L’ottava tappa ha regalato una gioia tricolore con una vittoria pulita, una leadership verde rafforzata, la conferma del dominio di Pogacar in giallo e qualche frizione tattica tra squadre, il tutto sotto un sole cocente: un perfetto antipasto prima del weekend e un chiaro preludio all’arrivo delle montagne.
