Non bastavano i sondaggi in calo: per Donald Trump si apre una fase ancora più delicata, segnata da crepe evidenti proprio nel campo dei suoi sostenitori storici. A rendere il quadro più critico è il recente intervento di Tucker Carlson, volto simbolo del trumpismo mediatico, che nel corso di una conversazione pubblica ha preso le distanze dall’ex presidente arrivando a scusarsi con il proprio pubblico per averlo sostenuto.
Un passaggio che pesa, non solo per il valore mediatico del personaggio, ma perché segnala un cambiamento più profondo: la possibile erosione del consenso all’interno della base più fedele.
Questa sera a “Venti alle 20“, il tema sarà al centro del confronto tra Andrea Muratore e Mauro Della Porta Raffo, autore del volume “Donald Trump. Le origini, i trascorsi, l’oggi, il futuro”. Un’occasione per interrogarsi su una domanda cruciale: quello che stiamo osservando è un passaggio temporaneo o l’inizio di una parabola discendente?
Nel suo libro, Della Porta Raffo descrive Trump come una figura costruita attorno al successo e al potere, ma anche caratterizzata da tratti imprevedibili, fino a definirlo un “crank”: capace di intuizioni brillanti quanto di improvvise deviazioni. Alla luce degli eventi recenti, questa lettura appare oggi più attuale che mai.
A incidere sul consenso non è solo la comunicazione o la dinamica interna al movimento, ma anche le scelte politiche. La linea sulla guerra in Iran, percepita da parte della base come un tradimento dell’“America First”, e la gestione controversa del caso Epstein tornano al centro del dibattito, alimentando dubbi e critiche.
Il “mea culpa” di Carlson, in questo contesto, assume un valore simbolico: rappresenta una frattura tra leadership e narrazione, tra il leader e coloro che ne hanno costruito il consenso mediatico.
Resta poi aperta una questione decisiva: il movimento MAGA può sopravvivere senza Trump? Oppure è indissolubilmente legato alla sua figura? Le divisioni interne, sempre più esplicite, e le voci su un possibile declino personale e politico dell’ex presidente alimentano un interrogativo più ampio sul futuro del trumpismo.
Infine, lo scenario politico: questa crisi può avere conseguenze concrete sulle elezioni di metà mandato e sugli equilibri del Congresso? E quanto incideranno le tensioni interne, comprese le indiscrezioni su possibili epurazioni nell’amministrazione, come nel caso della direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard?
Sono questi i temi al centro della puntata di stasera: un’analisi che parte dall’attualità per arrivare a una riflessione più ampia sulla leadership, sul consenso e sulla tenuta dei movimenti politici costruiti attorno a figure fortemente personalistiche.
“Venti alle 20” è l’approfondimento giornalistico delle ore 19:40 in onda su YouTube, condotto da Enrica Perucchietti sul canale “Liberti Media“.
