Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone ai ministeri governativi di non fornire in futuro supporto finanziario a organizzazioni straniere che sostengono progetti DEI (acronimo di “diversità, equità e inclusione”) o che sviluppano politiche di genere basate sull’ideologia LGBTQ.
La decisione rientra nell’ambito della politica di aiuti esteri e stabilisce che il Dipartimento di Stato debba elaborare regolamenti specifici per l’attuazione del decreto.
Con questo provvedimento, il presidente amplia la cosiddetta “politica di Città del Messico”, una disposizione che vieta il finanziamento di organizzazioni al di fuori degli Stati Uniti che praticano o promuovono l’aborto.
Sulla base di queste linee guida, le organizzazioni che desiderano accedere ai fondi di aiuti internazionali degli Stati Uniti devono accettare formalmente le condizioni imposte. Inoltre, devono garantire che i loro partner e le entità contraenti aderiscano alle stesse regole.
Si sottolinea inoltre che il ripristino della “politica di Città del Messico” ha già avuto significative conseguenze economiche per le organizzazioni internazionali per la promozione dell’aborto.
Tra queste, l’International Planned Parenthood Federation (IPPF), che si stima abbia subito perdite pari a circa 100 milioni di dollari, insieme ad altre entità dedicate alla promozione dell’aborto al di fuori degli Stati Uniti.
