E’ ipocrita celebrare la Giornata Nazionale delle Cure Palliative, che si è tenuta ieri, 11 novembre, se poi in Italia proprio le cure palliative sono un diritto costantemente negato e calpestato. In tutto il Paese, infatti, solo 1 persona su 3, tra i i 590.000 aventi diritto, riesce davvero ad accedervi e ci sono drammatiche situazioni regionali come in Sardegna, Calabria, Campania e Marche dove l’accesso alle cure palliative va dal 4 al massimo l’8,5%. E’ quindi vergognoso che una parte della maggioranza di centrodestra pensi a una legge sul suicidio medicalmente assistito, attualmente in discussione in Parlamento, invece di potenziare l’assistenza sanitaria per chi soffre ed è fragile e migliorare gli Hospice e i servizi domiciliari per le famiglie e i caregiver. Così come è ipocrita aprire ulteriormente le maglie del fine vita, già drammaticamente spalancate dalle sentenze passate della Corte Costituzionale, strumentalizzando pochi casi di suicidio assistito facendo finta sia un’emergenza nazionale mentre la vera emergenza sono circa 4.000 persone all’anno che si suicidano, nel silenzio e nell’indifferenza dei media e della politica. Ci aspettiamo dal Parlamento un’inversione di rotta e la bocciatura di qualsiasi proposta di legge sul fine vita, come tra l’altro chiedono già 30.000 cittadini firmatari della nostra petizione popolare».
Antonio Brandi
