Non desidero giudicare le persone, perchè il giudizio spetta solo a Dio e non all’uomo, ma protestare per come si sono svolti i funerali dello stilista Valentino, SÌ.
Non c’è una liturgia per i normali credenti e una diversa per i vip. La chiesa non è un palcoscenico o una passerella e la Messa una sceneggiata.
E questi sono stati i funerali dello stilista: una profanazione del luogo sacro e una dissacrazione della Messa.
Il Messale ha una introduzione che indica come celebrare la Messa e che ogni Celebrante deve rispettare.
Una Messa dove la partecipazione dei fedeli è stata assente. Pur essendo illustri e noti nei loro campi, erano più come quelle sagome che durante il Covid riempivano i programmi televisivi.
Le musiche erano quelle previste per le opere liriche e quindi da teatro o quando la partecipazione dei fedeli era assente. Non si possono scomodare Bach, Puccini o Bindi che con i canti liturgici assolutamente non hanno nulla a che fare.
In sostanza si è tornati indietro di almeno 100 anni, compresa la profanazione di un luogo sacro, trasformato in teatro. E come una ciliegina sulla torta un ritratto del defunto che riempiva la scena, come se l’altare ne fosse un contorno.
Ritengo che sia utile che da parte dell’Autorità ecclesiastica si diano delle regole ben precise nella celebrazione di tali funerali.
La Messa non può essere strapazzata e il luogo sacro trasformato in passerella.
DON ANTONIO NUARA

La Chiesa si è piegata da tempo al mondo. La zizzania è nel campo di Dio. Occorre denunciare sempre la sua presenza? Sì, con nome e cognome.
Sono completamente d’accordo… È una vergogna, e il prete che ha accettato di piegarsi a qs patetica rappresentazione, se lo ha fatto è perché non ha fede.. ma mi viene di pensare che avrà guardato chissà al ” compenso”.. poveri noi!! Ma dov’è un Vescovo che con autorevolezza fa un richiamo!! Io sono un sacerdote!
Purtroppo chi è ricco e famoso ha la Messa come vogliono loro.
Mi viene da pensare alle Comunioni sacrilegio.
Invece quando morì mia povera madre, il.paroco rifiutò di celebrare la.Messa di corpo presente.
La poveretta era molto religiosa, fedelissima alla Parola di Dio. Utilissima creatura come vuole Gesù. Ma era soltanto una lavandaia.
C’è distinzione di persona anche davanti alla morte. E Purtroppo la Chiesa fa questa distinzione. Non.la Chiesa di Gesù ma quella degli uomini.
Il problema non è quello da lei segnalato, quanto piuttosto il fatto che il defunto fosse peccatore pubblico. Ma ormai le regole canoniche riguardanti chi ha diritto o meno alle esequie non sono MAI rispettate.