La quarta tappa del Tour de France 2025 dell’8 luglio, la frazione da Amiens Métropole a Rouen, lunga 174,2 km e disegnata attraverso la Piccardia e la Normandia, si è rivelata fin da subito una sfida aperta tra costa e saliscendi, culminata nel finale impegnativo con cinque GPM nell’ultima cinquantina di chilometri e l’erta conclusiva della Rampe Saint‑Hilaire (800 m al 10,6 %), appena 5 km prima dell’arrivo in salita su Rouen, elemento decisivo per un confronto da classica.
Sin dal via il gruppo ha controllato le azioni di fuga, pronta la squadra di Mathieu van der Poel (maglia gialla) di protezione, mentre lungo il percorso si sono formate le inevitabili fughe di giornata. L’asperità finale ha fatto emergere i migliori: ai -7 km una mischia in testa con figure come Pogacar, Van der Poel, Vingegaard ed Evenepoel, preludio dello sprint in salita.
È stata una battaglia tattica e di potenza, Van der Poel ha lanciato la sua volata a 150 m dal traguardo, ma Tadej Pogačar, campione del mondo, gli è scattato alle spalle e lo ha superato di slancio, bruciandolo e cogliendo la vittoria numero 100 della sua carriera.
Sul traguardo è giunto primo in 3h50’29”, davanti a Van der Poel che conserva la maglia gialla per miglior piazzamento nel conteggio tempo, terzo Jonas Vingegaard che guadagna sei secondi sui due battistrada e scavalca nella generale dopo lo sprint per i bonus.
Alle sue spalle Oscar Onley e Romain Grégoire, poi João Almeida, Remco Evenepoel e Matteo Jorgenson, quest’ultimo staccato di 19” nella volatile volata di gruppo.
Le posizioni in classifica generale vedono Van der Poel in testa con 16h 46’00”, Pogačar a pari tempo per il conteggio, seguiti da Vingegaard a +8”, Jorgenson +19” e Vauquelin +26”.
Quella dell’8 luglio è stata una tappa elettrizzante, viva, con un finale thriller in salita che ha rispolverato le sfide emotive tra i fuoriclasse del ciclismo mondiale e che conferma il Tour 2025 come una delle edizioni più spettacolari degli ultimi anni.
