Una tragedia di proporzioni eccezionali ha colpito la rete ferroviaria spagnola quando due treni ad alta velocità sono deragliati e si sono scontrati nella località di Adamuz, nella provincia di Córdoba, lungo la linea dell’Alta Velocità Madrid–Andalusia, provocando almeno 40 morti e decine di feriti gravi mentre le operazioni di soccorso e di identificazione delle vittime proseguono.
L’incidente è avvenuto in un tratto di linea considerato sicuro e recentemente rinnovato, poco prima degli scambi che servono la stazione di Adamuz, quando un treno della compagnia Iryo in servizio da Málaga a Madrid Puerta de Atocha, partito in orario con oltre 300 passeggeri a bordo, è deragliato in circostanze ancora da chiarire mentre transitava sui deviatoi e ha invaso la via contigua dove stava transitando un convoglio Alvia (gestito da Renfe) diretto da Madrid verso Huelva.
Il convoglio Iryo, che era stato sottoposto a revisione pochi giorni fa, ha perso il controllo e, secondo le ricostruzioni preliminari, l’ottavo vagone e quelli immediatamente circostanti hanno lasciato i binari, causando il deragliamento di tre vagoni e l’invasione della carreggiata opposta nei confronti dei treni in transito che procedevano in senso contrario, scatenando un terribile impatto frontale con il convoglio Alvia che viaggiava a oltre 200 km/h.
L’urto è stato così violento da sbalzare corpi a centinaia di metri di distanza dalla scena dell’incidente e da far precipitare alcune vetture in un terrapieno di circa quattro-cinque metri, complicando enormemente il lavoro dei soccorritori e dei vigili del fuoco.
I primi bilanci ufficiali parlano di almeno 40 persone decedute, con il numero destinato ad aumentare all’aumentare delle identificazioni; oltre 150 feriti sono stati portati negli ospedali della zona, di cui decine in condizioni critiche, almeno 42 ricoverati con 13 pazienti in terapia intensiva, mentre altri feriti meno gravi sono già stati dimessi dalle strutture sanitarie.
Nel convoglio Iryo si registrano almeno 21 vittime solo su quel treno, mentre tra i feriti e i deceduti figurano passeggeri e membri dell’equipaggio, incluso il macchinista dell’altro convoglio la cui morte è stata confermata; sono state attivate linee telefoniche specifiche sia da Iryo sia da Renfe per consentire ai familiari di ottenere informazioni sui propri cari.
Le stazioni vicine sono state trasformate in centri di crisi, con autorità e forze di sicurezza che hanno chiuso temporaneamente la tratta ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia e disposto la sospensione di dozzine di corse programmati, mentre servizi aerei e autobus sostitutivi sono stati messi a disposizione per mitigare l’impatto sui viaggiatori.
Il governo spagnolo, guidato dal premier Pedro Sánchez, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per una delle peggiori catastrofi ferroviarie del paese dagli anni ’70 ed è subito intervenuto sul luogo dell’incidente per coordinare le operazioni di soccorso e di indagine, con il ministro dei Trasporti Oscar Puente che ha descritto l’incidente come “estremamente strano” data la natura rettilinea del tratto e l’alta qualità dei materiali e delle infrastrutture recentemente sostituite, escludendo per il momento un errore umano diretto alla guida quale causa principale dell’accaduto.
Le autorità tecniche e investigative stanno ora concentrando l’attenzione sulle possibili cause tecniche, incluse anomalie nei giunti ferroviari, difetti di manutenzione o problemi nell’interazione tra materiale rotabile e infrastruttura, nonostante la linea fosse stata ristrutturata e ammodernata con un investimento di centinaia di milioni di euro e nonostante negli ultimi mesi non fossero state segnalate criticità degne di nota, sebbene nel tratto tra Adamuz e Villanueva fossero già state registrate alcune incidenze minori nel 2025 con vibrazioni e guasti a componenti di segnalazione.
Le autorità giudiziarie spagnole hanno aperto un’inchiesta ufficiale e stanno raccogliendo testimonianze, dati di bordo e registrazioni di controllo per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e capire perché i sistemi di sicurezza non abbiano potuto prevenire la collisione in un tratto rettilineo, mentre squadre della polizia scientifica e medici legali lavorano per identificare le vittime attraverso il DNA, con numerose famiglie in attesa di conferme.
Nel frattempo, re e regina di Spagna hanno annullato gli impegni ufficiali per recarsi a Córdoba e porgere le condoglianze alle famiglie delle vittime e alle autorità locali, mentre sui social media e nelle piazze cresce il cordoglio per una tragedia che sta segnando profondamente l’intera nazione e rilancia i dibattiti sulla sicurezza delle infrastrutture di trasporto ad alta velocità e sulla necessità di ulteriori investimenti e controlli tecnici per evitare simili catastrofi in futuro.
