Esistono centinaia di registrazioni degli interventi di Charlie Kirk. Il suo pensiero è cristallizzato da video che riproducono fedelmente ogni parola uscita dalla sua bocca. Senza interpretazioni, niente sentito dire, nessuna mediazione.
La sua voce e basta.
Eppure da sinistra continuano ad attribuirgli frasi mai pronunciate, idee mai manifestate, posizioni irricevibili per chiunque. Spesso gli mettono in bocca l’esatto contrario di quanto sosteneva.
In un mondo in cui l’accesso alle informazioni è totale e sconfinato, in cui basta googlare per verificare, in cui la quantità di fonti è incommensurabile, i professionisti dell’informazione non smettono di mentire e diffamare, con la complicità di orde adoranti che applaudono e ripetono compulsivamente ciò che leggono e sentono dai loro guru.
La verità non ha più importanza e per questo costoro possono continuare a mistificare e calunniare, senza temere smentite.
Perchè la realtà, alla fine, non esiste. È solo la versione del nemico e in quanto tale non vale niente.
Semplicemente, il mainstream costruisce la narrazione che gli è più comoda e la diffonde: può farlo perché sa di poter contare su chi a quella narrazione aderirà senza porsi alcuna domanda, e in nome di quella narrazione insulterà, offenderà, deriderà chi dissente, persino se il dissenso è sostenuto da prove inoppugnabile.
Quello a cui stiamo assistendo è preoccupante.
Una tale fideistica adesione al male è spaventosa, combatterla è un dovere.
Dalila Di Dio
