All’Unipol Domus di Cagliari e al Sinigaglia di Como si è vissuta una domenica pomeriggio di Serie A intensa e ricca di emozioni.
In Sardegna i rossoblù hanno stretto i denti e raccolto un pareggio al fotofinish contro la Fiorentina, grazie a un colpo di testa di Luperto al 94’, che ha fatto esplodere lo stadio e premiato la caparbietà di una squadra guidata da
Fabio Pisacane, all’esordio in panchina.
I viola, avanti dal 68’ con Mandragora, erano apparsi vicini al bottino pieno, ma hanno sofferto per tutto il match l’aggressività e il pressing dei padroni di casa, che hanno saputo crederci fino all’ultimo.
La partita è stata equilibrata nel primo tempo, con poche occasioni ma tanto agonismo, mentre nella ripresa la freschezza dei cambi e la spinta del pubblico ha permesso ai sardi di trovare la forza per non arrendersi, trasformando il recupero in oro.
A Como invece la scena è stata tutta dei ragazzi di Fabregas, capaci di annichilire la Lazio con un calcio coraggioso, feroce e pieno di qualità. Dopo un primo tempo di dominio territoriale ma senza reti, i lombardi hanno colpito nella ripresa con Douvikas, lanciato da un’ispirazione di Paz, e hanno raddoppiato poco dopo con lo stesso talento argentino, che ha siglato una punizione meravigliosa all’incrocio dei pali.
La Lazio non è mai riuscita a reagire, soffocata dal pressing costante e incapace di trovare sbocchi offensivi, con Morata e compagni neutralizzati da una difesa sempre concentrata.
Il risultato finale, 2-0, fotografa un entusiasmo nuovo sulle rive del Lario, dove la mano di Fabregas si vede in ogni dettaglio, dall’organizzazione tattica all’atteggiamento mentale.
Due partite diverse, ma entrambe hanno raccontato la forza dell’orgoglio: quello del Cagliari che non si arrende e trova un pari insperato, e quello del Como che con spettacolo e intensità lancia un messaggio chiaro a tutta la Serie A.
Nella serata di ieri altre due bellissime partite: Atalanta-Pisa e Juventus-Parma.
Il ritorno del Pisa in Serie A dopo 34 anni coincide con una serata da ricordare: i nerazzurri toscani hanno strappato un prezioso 1-1 in casa dell’Atalanta al Gewiss Stadium, mentre a Torino la Juventus ha inaugurato la sua stagione con un convincente 2-0 sul Parma firmato da Jonathan David e Dusan Vlahovic.
A Bergamo la “nuova era” della Dea targata Ivan Juric comincia in salita con un pareggio che lascia rimpianti. A passare in vantaggio è stato il Pisa al 26’, grazie a un’azione insistita sulla destra che ha portato all’autogol di Hien, mentre nel finale di tempo Carnesecchi ha evitato lo 0-2 con una parata su Moreo.
Nella ripresa l’Atalanta ha cambiato ritmo e trovato subito il pareggio al 50’ con Scamacca, tornato al gol dopo 455 giorni e due gravi infortuni: lo stesso centravanti ha colpito una traversa di testa e Maldini ha ispirato diverse azioni pericolose, ma la squadra di Gilardino ha resistito fino alla fine portando a casa un punto di prestigio.
A Torino invece la Juventus ha domato il Parma grazie alle giocate di Yildiz, uomo decisivo con due assist.
Dopo un palo di Conceiçao nel primo tempo, al 59’ il talento turco ha saltato Keita e servito a David l’assist per l’1-0, gol che ha consacrato subito il canadese all’esordio in Serie A.
Nel finale, nonostante l’espulsione di Cambiaso per una manata a Lovik, è arrivato il raddoppio di Vlahovic: entrato tra i fischi, il serbo ha sfruttato la ripartenza orchestrata da Yildiz e segnato il 2-0 davanti alla curva, trasformando i mugugni in ovazioni.
Due storie diverse ma un’unica Serie A ritrovata: il Pisa che torna e sorprende, la Juventus che parte sicura e ambiziosa, già con lo sguardo rivolto in alto.
Foto di copertina da: https://comofootball.com/prima-squadra/
