Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di conoscere dei missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, i cosiddetti “mormoni”.
Durante l’incontro siamo venuti a conoscenza di una confessione del Cristianesimo ancora poco nota alla maggioranza degli italiani – in particolare sotto l’aspetto dottrinale ed ecclesiastico – e molto spesso confusa con la maggior parte delle confessioni dell’Evangelicalismo diffuse in Italia.
Il “Mormonismo” (lo chiamiamo così per sintesi) è dottrinalmente agli antipodi delle dottrine del Luteranesimo e del Calvinismo – nonché di tutte le altre dottrine “protestanti” da queste derivate.
Riassumere cosa esattamente sia il credo di questo gruppo cristiano è praticamente impossibile, vista la grande complessità della sua teologia e teosofia.
Ci basti sapere che tre dei tratti che più distinguono il Mormonismo dal Cattolicesimo sono: l’adozione, di pari importanza, del Libro di Mormon (ovvero una raccolta di 15 scritti di mistica origine, riguardanti le vicende del popolo ebraico nel continente americano, trovati e tradotti da Joseph Smith tra il 1823 e il 1830) insieme alla Sacra Bibbia; la credenza di una continua rivelazione da parte del Signore alla Chiesa mediante un profeta vivente (in tal caso, il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni); il rifiuto del concetto tradizionale della Trinità e della consustanzialità di Gesù – stabilite dal Concilio di Nicea I – secondo il quale Padre, Figlio e Spirito Santo sono tre entità distinte e dotate di volontà propria.
Già da diversi anni, mediante il lavoro di volenterosi missionari provenienti dagli Stati Uniti d’America, un paese così geograficamente e culturalmente distante dall’Italia, diversi italiani hanno abbracciato e professano attivamente questo credo.
Nonostante non vi siano stime ufficiali su quanti siano i fedeli entro i nostri confini statuali, la Chiesa mormone possiede diverse parrocchie sparse per tutto il territorio.
Ci auguriamo, almeno, che si possa avviare una convivenza basata sui principi della tolleranza, dell’ecumenismo e della fraternità tra i cristiani.
IVAN ACCURSIO MONTALBANO
