Una violenta esplosione ha scosso questa mattina il quartiere Prenestino-Centocelle, a Roma, il forte boato è stato sentito in più parti della Capitale e una densa colonna di fumo è visibile da gran parte della capitale.
Secondo le prime ricostruzioni, i pompieri erano stati chiamati per un camion che aveva urtato una conduttura. Al loro arrivo c’è stata l’esplosione di un distributore di carburante situato in via dei Gordiani, deflagrazione che ha investito anche i sanitari. L’esplosione forse è stata provocata dal distacco di una pompa di una cisterna che alimentava l’impianto di distribuzione.
Sono stati registrati danni ad alcuni palazzi vicini, mentre le fiamme hanno raggiunto un deposito giudiziario di auto alle spalle del distributore. Pezzi della struttura investita dallo scoppio sono stati trovati a 300 metri di distanza. Sono almeno trentacinque le persone rimaste ferite a seguito dell’esplosione della cisterna di Gpl presso il distributore di carburante. Al momento in ospedale ci sono un Vigile del fuoco e un operatore del 118 mentre otto agenti di Polizia sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per le ustioni riportate. Nessuno sembra in pericolo di vita.
Numerosi cittadini hanno contattato i numeri di emergenza, segnalando l’incendio e la presenza di persone ferite. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia di Stato, ambulanze del 118 e unità della Protezione Civile. “Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi abbiamo visto il fuoco alzarsi e abbiamo capito che qualcosa di grave era successo”, racconta una donna residente in zona.
La circolazione su via dei Gordiani e sulle arterie limitrofe è stata deviata per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e per evitare ulteriori rischi. Tecnici dell’ARPA e del Nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) dei Vigili del Fuoco stanno effettuando rilevamenti ambientali per verificare l’eventuale presenza di sostanze pericolose disperse nell’aria. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un guasto tecnico, forse legato a un malfunzionamento dell’impianto di erogazione del carburante o a un corto circuito. Tuttavia, fonti investigative non escludono del tutto un’origine dolosa, sebbene al momento non vi siano elementi concreti in tal senso. Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo per disastro colposo, e gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’intera area del distributore per consentire gli accertamenti tecnici. Intanto, la popolazione locale esprime preoccupazione per la sicurezza degli impianti simili presenti nei centri abitati.

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