Ieri pomeriggio il Tour de France ha regalato una tappa epica: la diciassettesima, lunga 160,4 km da Bollène a Valence.
La tappa è stata teatro di emozioni forti sotto la pioggia e di un finale tanto spettacolare quanto caotico.
I fuggitivi – Quentin Pacher, Mathieu Burgaudeau, Vincenzo Albanese e Jonas Abrahamsen – hanno tentato un’azione di lunga durata, guadagnando un vantaggio massimo vicino al minuto, ma il gruppo hanno imposto il proprio ritmo, con Abrahamsen ripreso a 4,3 km dall’arrivo, chiudendo un tentativo sul quale in pochi credevano fino alla fine.
Poi, quando la corsa sembrava avviata inevitabilmente verso la volata di gruppo, la pioggia ha trasformato l’asfalto in una trappola viscida e, ad appena un chilometro dal traguardo, è avvenuto il pandemonio: un impressionante incidente di massa ha travolto molti velocisti, tra cui Tim Merlier e Biniam Girmay, lasciando solo una decina di corridori integri per la volata finale.
In questa bagarre il corridore italiano Jonathan Milan, già vincitore di una tappa – e maglia verde –, ha interpretato al meglio la situazione: protetto sapientemente dal suo team Lidl‑Trek e posizionato perfettamente, ha evitato le cadute e ha lanciato lo sprint vincente, precedendo Jordi Meeus e Tobias Lund Andresen.
Con questa vittoria Milan consolida la sua leadership nella classifica a punti, ora a quota 312 (+72 su Pogacar), dimostrando che, malgrado le difficoltà, è il favorito per la maglia verde.
Dopo la volata, ha sottolineato il merito del suo team: “Senza i miei compagni non ce l’avrei fatta; mi hanno posizionato perfettamente e aiutato sui saliscendi sotto la pioggia”.
Sul fronte della classifica generale, Tadej Pogačar conserva saldamente la maglia gialla e il primato con 4 minuti e 15 secondi di vantaggio su Jonas Vingegaard, mantenendo anche la leadership sui traguardi scalati a pari merito con Lenny Martinez.
Questa tappa è la sua cinquantesima in giallo, un numero impressionante a soli 26 anni.
Nonostante il maltempo e la tensione elevata, Pogacar e Vingegaard sono arrivati con il gruppo principale, pronti ad affrontare l’inizio della trilogia alpina di oggi, con tappa verso Courchevel e il Col de la Loze che potrebbe decidere il Tour.
Un ultimo dato: Tim Merlier ha subito una penalizzazione per una manovra pericolosa che ha scatenato una caduta nel gruppo.
