«Volevo che il mio violino diventasse una voce contemporanea, capace di parlare a tutti. Per me la musica è libertà, ma anche condivisione: in questa serata il pubblico sarà parte integrante di un gesto d’amore», racconta Lisa Agnelli, violinista veronese e prima esponente italiana del violino pop-rock, protagonista di una carriera costruita sul desiderio di superare i confini tradizionali dello strumento e di renderlo espressione viva del nostro tempo.
Da questa visione nasce il concerto benefico che la vedrà salire sul palco del Teatro Ristori di Verona mercoledì 4 febbraio alle ore 21:00, un appuntamento che unisce musica ed emozione in un progetto di forte valore umano e sociale, realizzato a ingresso ad offerta libera a sostegno di ABEO Verona – Associazione Bambino Emopatico Oncologico, alla quale sarà devoluto l’intero ricavato della serata.
Sul piano artistico, lo spettacolo si preannuncia come un live intenso e coinvolgente, in cui il violino diventa protagonista assoluto di un racconto sonoro che rilegge in chiave originale i grandi successi del pop-rock internazionale, trasformando brani iconici in un dialogo vibrante tra melodia, ritmo ed energia scenica, in uno stile che fonde virtuosismo classico, linguaggio moderno e una forte componente emotiva.
Formata in ambito accademico, Lisa Agnelli ha maturato una solida esperienza internazionale, suonando in contesti prestigiosi come orchestre londinesi e la Sinfonica di Zurigo, per poi scegliere consapevolmente di intraprendere un percorso personale e innovativo che l’ha portata a uscire dai circuiti tradizionali, esplorando nuovi territori espressivi e dando vita a un linguaggio musicale capace di parlare direttamente al pubblico contemporaneo.
Questa scelta l’ha resa una pioniera del violino pop-rock in Italia, una figura capace di unire tecnica raffinata, modernità e una forte identità comunicativa, qualità che le hanno permesso di collaborare con artisti di fama internazionale come Eros Ramazzotti, Clean Bandit ed Europe, condividendo palchi importanti e produzioni di ampio respiro, e contribuendo a ridefinire l’immagine del violino come strumento elitario, trasformandolo in una voce popolare e trasversale.
Ogni suo spettacolo è concepito come un’esperienza completa, in cui musica, luci ed elementi scenici si fondono in uno show dal forte impatto visivo ed emotivo, capace di coinvolgere anche chi non è abitualmente legato alla musica strumentale, grazie a una narrazione sonora immediata, potente e profondamente comunicativa.
«Ho sempre creduto che la musica debba essere viva, vicina alle persone. Il mio percorso nasce dal desiderio di rendere il violino accessibile, emozionante, moderno. Sto parlando la lingua del mio tempo, con la mia voce», aggiunge l’artista, ribadendo una filosofia che mette al centro il rapporto autentico con il pubblico e con la realtà sociale in cui l’arte si inserisce.
Accanto al valore artistico, la serata – che vedrà Agnelli accompagnata da straordinari musicisti come Lorenzo Bertasi al piano, Daniele Guasco alla chitarra e Massimo Avesani alla batteria – assume un significato ancora più profondo per la sua dimensione solidale, perché sostiene ABEO Verona, realtà che da oltre quarant’anni opera al fianco dei bambini colpiti da patologie onco-ematologiche e delle loro famiglie, offrendo accoglienza, supporto psicologico, assistenza quotidiana e strutture di ospitalità per chi deve affrontare lunghi percorsi di cura lontano da casa.
Il concerto al Teatro Ristori diventa così non solo un evento culturale di alto livello, ma un gesto concreto di vicinanza e responsabilità collettiva, in cui ogni contributo del pubblico si trasforma in aiuto reale, capace di dare continuità ai progetti dell’associazione e di trasformare la musica in speranza, dimostrando come l’arte possa farsi strumento di bellezza, ma anche di cura e solidarietà.
MATTEO ORLANDO
