La pallavolo, nel panorama sportivo italiano del 2025, continua a rappresentare una disciplina di grande diffusione, praticata a livello agonistico e amatoriale, regolata da norme internazionali armonizzate con le disposizioni della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV). Il regolamento, aggiornato secondo le linee guida della FIVB (Fédération Internationale de Volleyball), disciplina tutti gli aspetti del gioco, dalla composizione delle squadre fino al comportamento dei giocatori sul campo.
Una squadra si compone di massimo 14 giocatori, con sei in campo durante il gioco, tra cui obbligatoriamente un libero, ruolo difensivo identificato da una maglia diversa che non può servire, murare o completare un attacco sopra il bordo superiore della rete. Il campo di gioco misura 18 metri per 9, diviso da una rete il cui margine superiore si colloca a 2,43 metri per gli uomini e 2,24 per le donne; ciascuna metà è ulteriormente suddivisa dalla linea dei tre metri che separa la zona d’attacco da quella di difesa. Ogni set si disputa fino a 25 punti con almeno due punti di scarto, mentre un eventuale quinto set (tie-break) si gioca fino a 15, sempre con due punti di differenza; i punti vengono assegnati con il sistema del rally point, cioè a ogni azione conclusa, indipendentemente da chi ha servito.
Il servizio deve avvenire entro 8 secondi dal fischio arbitrale e può essere effettuato in salto o da fermo, purché il giocatore non calpesti la linea di fondo al momento del colpo. Ogni squadra ha diritto a un massimo di sei sostituzioni per set, e a due time-out da 30 secondi ciascuno; nel tie-break è concesso un solo time-out. Le rotazioni avvengono in senso orario ogni volta che la squadra conquista il diritto al servizio, e la corretta posizione dei giocatori deve essere mantenuta al momento del colpo di servizio, pena la perdita del punto. I tocchi consentiti per ciascuna squadra sono al massimo tre (oltre al muro che non viene contato), e un giocatore non può toccare la palla due volte consecutivamente, salvo che il primo tocco sia il frutto di un’azione di muro. Il fallo di doppio tocco, il trattenimento o palla accompagnata, l’invasione della rete o della zona avversaria, l’ostruzione del servizio o l’interferenza nel gioco avversario sono tutte infrazioni che determinano la perdita del punto e del servizio.
L’arbitro, coadiuvato da un secondo arbitro, due giudici di linea e un segnapunti, ha piena autorità sulle decisioni in campo, comprese le sanzioni disciplinari: ammonizione verbale, cartellino giallo (richiamo ufficiale), cartellino rosso (punto per l’avversario), o addirittura l’espulsione e la squalifica del giocatore.
In Serie A e nelle competizioni ufficiali di alto livello viene utilizzato il Video Check, sistema di revisione elettronica che consente di verificare alcune situazioni di gioco (come tocchi a muro, palle in o out, invasioni a rete) entro il limite di due richieste errate per squadra per set. Il libero può essere sostituito illimitatamente ma solo per un giocatore della seconda linea e non può diventare capitano né effettuare colpi d’attacco sopra la rete. Dal 2023 è stata introdotta in Italia anche la figura del secondo libero, ammesso nei tornei FIPAV di alto livello ma non obbligatorio. Inoltre, in alcune competizioni giovanili si sperimentano formule ridotte (come il 4 contro 4) e regolamenti adattati per favorire l’apprendimento, mentre nel beach volley, disciplina gemella regolata separatamente, le squadre sono composte da due giocatori e vigono regole specifiche per il contatto con la palla, il punteggio e l’ambiente di gioco.
In ogni caso, la pallavolo in Italia nel 2025 si fonda sul rispetto delle regole, sulla promozione del fair play e sull’educazione sportiva, con un forte investimento nella formazione di tecnici, dirigenti e arbitri, nonché nella tutela della salute degli atleti e nello sviluppo di un modello di gioco moderno, tecnico e spettacolare.
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