La pallamano, o handball, è uno sport di squadra dinamico e coinvolgente che in Italia, nel 2025, segue fedelmente le regole sancite dalla International Handball Federation (IHF), adattate e recepite dalla Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH), l’organo ufficiale preposto alla gestione della disciplina sul territorio nazionale.
La pallamano si gioca tra due squadre composte ciascuna da sette giocatori in campo, sei di movimento più un portiere, con la possibilità di avere fino a sette riserve in panchina, che possono entrare e uscire liberamente dalla zona dei cambi senza interruzioni del gioco, purché avvenga nel rispetto delle regole temporali e spaziali previste.
L’obiettivo del gioco è segnare più reti rispetto alla squadra avversaria, lanciando il pallone con le mani nella porta difesa dal portiere avversario.
Il campo di gioco ha una dimensione standard di 40 metri di lunghezza per 20 di larghezza, con due aree di porta a forma semicircolare del raggio di 6 metri; intorno a questa si trova la linea dei 9 metri, utilizzata per i tiri di punizione.
Il tempo di gioco per le categorie senior è di due tempi da 30 minuti ciascuno, separati da un intervallo di 10 minuti; in caso di parità in partite a eliminazione diretta sono previsti due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno, e se la parità persiste si ricorre ai tiri dai 7 metri.
Il pallone deve essere maneggiato solo con le mani e può essere trattenuto per un massimo di 3 secondi o si possono effettuare al massimo 3 passi senza palleggio; il palleggio deve essere continuo e controllato.
Il contatto fisico è regolamentato: è ammesso un contrasto frontale per fermare l’avversario, ma non sono consentiti strattoni, spinte o interventi da dietro; le infrazioni comportano sanzioni progressive che possono essere un semplice avvertimento (cartellino giallo), un’esclusione temporanea di 2 minuti, oppure un’espulsione definitiva (cartellino rosso) per condotte particolarmente gravi.
In alcuni casi può essere mostrato il cartellino blu, che indica che l’espulsione verrà accompagnata da un rapporto per ulteriore giudizio disciplinare.
Le riprese di gioco variano a seconda della situazione: si parla di rimessa laterale se il pallone esce lateralmente, di rimessa del portiere se la palla supera la linea di fondo senza tocco dell’avversario, e di tiro dai 7 metri – il cosiddetto rigore – se un fallo impedisce un’evidente occasione da gol.
Le sostituzioni possono avvenire liberamente durante l’azione ma solo attraverso la zona prestabilita e senza che il giocatore in uscita abbia ancora un piede in campo al momento dell’ingresso del compagno.
Le partite ufficiali in Italia sono dirette da due arbitri con pari autorità, coadiuvati da un tavolo ufficiale che tiene il tempo, gestisce i taccuini e registra le sanzioni.
Le categorie giovanili hanno regole adattate, con tempi ridotti, dimensioni del pallone inferiori, e una maggiore enfasi sul rispetto educativo, così come sono previste regole specifiche per il beach handball e la pallamano paralimpica, settori in crescita sotto la gestione della FIGH. Inoltre, nel 2025, la tecnologia video (VAR) è stata introdotta solo nelle competizioni di massimo livello come la Serie A Gold maschile e femminile, in situazioni specifiche (tiri dai 7 metri, episodi violenti, identità errata), mentre l’uso del green card consente al tecnico di richiedere un time-out per motivi tattici, massimo uno per tempo.
Le regole di divisa prevedono colori contrastanti tra portieri e giocatori, numerazione visibile e obbligo di dotazione personale dei portieri, mentre il pallone, di cuoio o materiale sintetico, deve avere peso e misura conformi alla categoria di gioco.
In Italia la promozione della disciplina è sostenuta anche da programmi scolastici e centri federali che insegnano le regole fondamentali ai bambini sin dai 6 anni, con forme ludiche propedeutiche alla pratica regolamentare.
Tutto il sistema arbitrale è formato dalla Scuola Italiana Arbitri di Pallamano, che aggiorna costantemente il proprio regolamento con interpretazioni ufficiali e circolari esplicative per mantenere uniformità su tutto il territorio.
In definitiva, la pallamano italiana del 2025 è un gioco che unisce velocità, tattica, fair play e regolamentazione rigorosa, fondandosi su un sistema normativo chiaro e condiviso che garantisce pari opportunità e sicurezza per tutti i partecipanti, in un quadro sportivo sempre più attento alla formazione, alla trasparenza e all’evoluzione tecnico-didattica del gioco.
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