Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’Istituto Humanitas di Rozzano a causa di una polmonite che lo ha costretto all’intubazione, misura necessaria dopo le difficoltà respiratorie che i medici hanno dovuto fronteggiare.
Le condizioni dell’imprenditore milanese, ottant’anni compiuti lo scorso maggio in una festa a sorpresa organizzata dai figli nella tenuta di Imbersago alla presenza di gran parte dei suoi ex campioni, da Ronaldo a Vieri, da Recoba a Pirlo fino ai protagonisti del leggendario Triplete 2010, non sarebbero considerate critiche ma restano serie e monitorate costantemente.
Moratti, erede di una dinastia che ha segnato la storia interista già con il padre Angelo negli anni Sessanta della Grande Inter, aveva rilevato il club da Ernesto Pellegrini nel 1995, per scrivere a sua volta una pagina indelebile culminata nell’impresa del 2010 sotto la guida di José Mourinho, quando i nerazzurri conquistarono in una sola stagione
scudetto, Coppa Italia e Champions League, traguardo unico nella storia del calcio italiano.
Oggi, mentre i tifosi e il mondo dello sport gli fanno sentire la propria vicinanza, l’immagine di Moratti con la maglia dell’Inter indossata appena pochi mesi fa, il 13 maggio 2025, in occasione di un’intervista a Milano, resta impressa come simbolo di un legame indissolubile con i colori nerazzurri e come auspicio di un nuovo capitolo da affrontare con la stessa tenacia e passione che lo hanno sempre contraddistinto.
