Una violenta aggressione ha scosso la zona della stazione ferroviaria di Padova nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio 2026, quando una ragazza di 16 anni ha colpito con un cutter una coetanea più grande, causandole ferite al padiglione auricolare e a una mano.
Secondo quanto ricostruito dalla questura di Padova, l’episodio sarebbe nato da vecchi dissapori e motivi di gelosia tra le due giovani. La minorenne avrebbe estratto un cutter al culmine della lite, colpendo due fendenti contro la ventenne, poi trasportata al pronto soccorso dove sono state applicate suture per ferite giudicate lievi con una prognosi complessiva di pochi giorni.
Immediato l’intervento della Polizia e delle autorità giudiziarie, che ha portato alla denuncia della 16enne per lesioni aggravate e porto abusivo di coltello.
Un elemento importante emerso dalle indagini è la nazionalità delle ragazze coinvolte nell’aggressione: La sedicenne autrice dell’aggressione è di nazionalità moldava, la vittima, la ventenne ferita, è di origini marocchine.
Questo quadro delle nazionalità, riportato dagli inquirenti e confermato dalle forze di polizia, aiuta a comprendere meglio il profilo delle persone coinvolte nei fatti.
La 16enne aggreditrice non è estranea alle forze dell’ordine. Secondo le autorità, aveva numerosi precedenti penali per reati commessi nella stessa area, legati soprattutto a dinamiche di violenza giovanile e comportamenti associabili a baby gang attive nei pressi della stazione.
Le indagini hanno coinvolto anche due amiche presenti al momento dell’aggressione.
L’aggressione si è consumata all’incrocio tra via Foscolo e via Valeri, in piena zona urbana nei pressi della stazione, un’area che è già stata oggetto di monitoraggio intensificato a causa di altre tensioni giovanili e preoccupazioni sulla sicurezza urbana.
Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione in questa parte della città, ritenuta da tempo “sensibile” per fenomeni di violenza e microcriminalità.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di violenza giovanile in Italia, dove casi di aggressioni tra adolescenti, talvolta con armi improprie, sono sempre più frequenti. Anche se non c’è un collegamento diretto tra la vicenda padovana e altri casi in altre città, analisti e forze dell’ordine evidenziano una tendenza preoccupante di crimini commessi da minori per motivi apparentemente futili.
Una cosa, tuttavia, emerge con chiarezza: anche Padova, amministrata dalla sinistra, non è una città sicura ed è sempre più in mano degli stranieri…
