“Si è missionari con uno stile di vita conforme al Vangelo e gli esempi”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato Monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria parlando di Ottobre mese del rosario e mese missionario.
Eccellenza Mansi, ottobre è mese dedicato alla devozione mariana (assieme a Maggio) e al rosario. Perchè?
“Lo si deve al fatto che ad ottobre si celebra la Madonna del Rosario come festa e come noto si recita la Supplica che poi replichiamo a Maggio. Dunque ottobre, ma direi anche e soprattutto l’ Avvento, è tempo mariano.In quanto al rosario ritengo che sia importante recitarlo con fede e non per sola tradizione. Col rosario meditiamo i misteri della vita di Cristo ed infatti il rosario era considerato giustamente il Vangelo dei poveri e dei semplici che non sapevano leggere”.
Mese missionario…
“In ottobre e lo abbiamo fatto al primo giorno, la Chiesa festeggia Santa Teresina, patrona delle missioni. Sembra un paradosso, ma lei carmelitana ha vissuto poco tempo e sempre chiusa in una cella, non ha conosciuto il mondo, eppure è patrona delle missioni. Significa che per essere missionari non è necessario andare lontano, ma si è missionari partendo dai vicini, evangelizzando chi ci sta accanto nel mondo del lavoro, della famiglia, delle amicizie, rendendo straordinario l’ordinario. Un vero missionario lo vedi dallo stile di vita, dai frutti, dal modo di comportarsi coerente col Vangelo che è la nostra bussola anche se costa sacrificio, ma noi del Vagelo dobbiamo prendere tutto non solo quello che ci piace, ma anche cio’ che sembra impossibile o non accettabile alla luce dei tempi attuali scristianizzati e mondani. Non possiamo dire: lo fanno tutti, che razza di cristiani saremmo, andi diventeremmo una controtestimonianza?”.
Il Rosario implica la preghiera…
“La preghiera nella vita di un credente è fondamentale. Pregare non significa recitare a memoria delle formule, ma aprirsi ad un dialogo fiducioso col Padre, è un rapporto personale con Dio. Questo è pregare e non sarebbe male ogni giorno, se non si può andare a messa, leggere un brano del Vangelo lasciandosi permeare dallo Spirito Santo e chiedendo, che cosa vuoi da me, che cosa mi indichi? Noi nella nostra finitezza non siamo in grado di leggere i progetti di Dio e a volte ci lamentiamo delle cose negative che ci capitano. Eppure Dio opera sempre per il nostro bene, anche quando non lo comprendiamo”.
Perché pregare per la pace?
“Oggi nel mondo ci sono tante, troppe guerre, anche quelle dimenticate che non vengono nei notiziari. Abbiamo bisogno di pace e bisogna pregare per i governanti”.
Gaza: una miscela esplosiva…
“Una situazione drammatica in quella che è terra di religioni monoteiste, biblicamente uno scandalo. Ho letto e condivido la posizione del Patriarca Pizzaballa sulla Flotilla. Ne capisco il lato umanitario, ma non porta nulla di concreto a Gaza. Andranno dei viveri, ma questi finiscono il giorno dopo e non si risolve il problema. La sensazione è che si riduca il tutto ad un fatto mediatico e in parte strumentalizzato politicamente. Non penso che sia la soluzione ideale,abbiamo bsogno di dialogo”.
E Israele?
“Agisce in modo disumano e contro ogni rispetto della vita con l’ intento di conquistare terre che sostiene essere sue. Ma dove sta scritto? Deve rispettare il diritto internazionale ed umanitario ed è mosso da intento di conquista questa è la verità. Israeele parte da una lettura integralista e politica della sua propria legge”.
Si parla di sanzioni ad Israele…
“Ne sento parlare, ma non le attuano. Vedo un certo doppiopesismo. Sono stati pesanti e veloci contro la Russia, mentre su Israele si tentenna. Due pesi e due misure”.
Bruno Volpe
