Pro Vita & Famiglia accoglie con favore l’avvio dell’esame in Senato del Ddl Valditara sul consenso informato dei genitori per attività extracurriculari in ambito sessuale nelle scuole.
Il provvedimento, già approvato alla Camera il 3 dicembre scorso, vieta tali iniziative nelle scuole materne ed elementari e garantisce alle famiglie il diritto di essere informate e di opporsi.
Ieri, in Commissione Cultura, sono partite le audizioni: l’associazione auspica un iter spedito verso il voto in Aula.
«È una norma di buonsenso che rimette al centro la priorità educativa dei genitori. Garantisce alle famiglie il diritto di conoscere, individuare e respingere in anticipo progetti inappropriati, spesso mascherati sotto la formula ambigua della “educazione sessuo-affettiva”, che promuovono tra i bambini temi legati all’Agenda Lgbtqia+ come il genere fluido, l’aborto, l’utero in affitto e una visione ideologica della sessualità» dichiara Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
«È urgente approvare il DDL senza ritardi per proteggere l’innocenza dei minori e il ruolo centrale delle famiglie».
Lo scorso febbraio proprio Pro Vita & Famiglia aveva lanciato la campagna nazionale “Mio Figlio No – Stop Gender nelle Scuole” per chiedere al Governo di agire a tutela della libertà educativa dei genitori, organizzando convegni e affissioni stradali in tutta Italia e lanciando una petizione popolare che ha superato le 51.000 firme, già consegnate ai capigruppo della Camera e al Presidente Lorenzo Fontana.
