La prima giornata del campionato di Serie A 2025-26 si è chiusa ieri con due storie diverse ma ugualmente significative: a Udine Udinese e Verona si spartiscono la posta in palio con un pareggio giusto e combattuto, mentre a San Siro l’Inter di Cristian Chivu travolge il Torino con un netto 5-0 che lancia subito un messaggio forte al torneo.
Alla Bluenergy Arena la partita tra i friulani di Runjaic e i veneti di Zanetti vive di due tempi distinti: primo tempo bloccato, ritmi bassi e poche emozioni, con un paio di occasioni sprecate da entrambe le parti, mentre la ripresa si infiamma con tre legni e due gol.
Al 53’ l’Udinese passa in vantaggio grazie al colpo di testa di Kristensen su angolo di Lovric, ma il Verona non si arrende e trova il pari al 73’ con Serdar, lesto a ribadire in rete sotto la curva gialloblù un pallone vagante da calcio d’angolo.
Nel mezzo e nel finale la sfortuna si accanisce con entrambe le squadre: Giovane centra una traversa per gli ospiti, Zarraga e Kamara colpiscono il legno per i padroni di casa.
Finisce 1-1, un punto che permette a entrambe di muovere la classifica in attesa di rinforzi di mercato, soprattutto nel reparto offensivo ancora incompleto.
Ben diverso il copione a Milano, dove l’Inter inaugura la nuova era con un debutto da incorniciare per Chivu, primo tecnico straniero a vincere all’esordio in nerazzurro dopo 22 anni.
Dopo un avvio di studio i nerazzurri dilagano con Bastoni che apre le marcature al 18’ di testa su angolo di Barella, Sucic inventa per Thuram che raddoppia, Lautaro sfrutta un errore difensivo del Torino e firma il tris, ancora Thuram di testa cala il poker e infine Ange-Yoan Bonny, appena entrato, chiude la goleada con il 5-0 su assist del capitano argentino.
Un’Inter fluida, brillante e cinica che conferma le certezze degli ultimi anni e aggiunge nuove armi come Sucic e Bonny, mentre la ThuLa (Thuram+Lautaro) torna protagonista dopo un 2025 sottotono.
Un inizio devastante che vale una candidatura immediata tra le favorite, mentre per Torino e per Baroni la serata di San Siro resta solo da archiviare in fretta.
