Un capitolo di straordinaria fecondità spirituale si chiude nel Regno Unito, lasciando un vuoto profondo ma anche una testimonianza di fede che resterà scolpita nella storia cattolica contemporanea.
La Famiglia di Maria Immacolata e San Francesco, universalmente nota come i Francescani Mariani, ha annunciato la sua imminente disoluzione per il prossimo 31 maggio.
Non si tratta del fallimento di una missione, bensì del doloroso epilogo di una comunità fiorente che, nonostante l’abbondanza di frutti, conversioni e vocazioni, non ha trovato l’indispensabile scudo canonico e istituzionale per poter sopravvivere ai mutati e rigidi venti ecclesiali.
In appena otto anni di vita, questa comunità di circa venti frati mendicanti, guidata dall’ispirazione e dalla spiritualità mariana di San Francesco d’Assisi e di San Massimiliano Kolbe, ha saputo compiere un vero e proprio miracolo pastorale in terra britannica.
Accolti inizialmente nel 2014 dal lungimirante Vescovo Philip Egan nella Diocesi di Portsmouth, i frati hanno trasformato la parrocchia di St. Mary’s a Gosport in un faro di spiritualità. La fedeltà alla liturgia tradizionale, la celebrazione quotidiana dei vespri, l’Adorazione Eucaristica e un’instancabile cura delle anime hanno attirato un numero impressionante di fedeli, in particolare giovani famiglie.
Attraverso strumenti moderni come Radio Immaculata e un attivo canale YouTube, il loro zelo ha superato i confini parrocchiali, portando innumerevoli persone a riscoprire la bellezza dei sacramenti e della consacrazione mariana.
La fioritura della comunità non si è fermata alle porte di Portsmouth, ma si è estesa fino in Scozia, nella Diocesi di Dunkeld, dove la loro presenza a Dundee è stata descritta come un’oasi vibrante di fede.
Lì, circondati anche da una ventina di suore che condividevano il medesimo carisma, i Francescani Mariani sono diventati il fulcro di una rinascita spirituale scandita da numerosi battesimi e da un radicamento profondo della devozione mariana.
Figure di spicco e di alto spessore teologico come il Padre Serafino Lanzetta hanno saputo coniugare questa instancabile azione pastorale con una lucida e coraggiosa difesa della retta dottrina e della grande tradizione della Chiesa, diventando un punto di riferimento per chiunque cercasse una fede solida e senza compromessi.
Purtroppo, la straordinaria vitalità dei frati si è scontrata con ostacoli burocratici e con il clima di crescenti restrizioni che circonda il rito antico. Nonostante gli sforzi e i tentativi di trovare una via d’uscita, la decisione della nuova guida della diocesi scozzese di non ratificare l’acquisto di un convento permanente ha inferto il colpo decisivo alla sostenibilità futura della comunità, impedendo di fatto la formazione dei novizi e le future ordinazioni sacerdotali.
Di fronte all’impossibilità di garantire un percorso canonico sicuro, i frati hanno scelto, con dolorosa obbedienza e lucidità, la via dell’autodisoluzione.
La fine dei Francescani Mariani come struttura giuridica non cancella però il bene immenso seminato in questi anni. Mentre i sacerdoti incardinati continueranno il loro ministero dove possibile e gli altri membri cercheranno nuove forme di consacrazione, tra i fedeli britannici resta una profonda gratitudine per il dono che questi religiosi hanno rappresentato.
Questo non è un addio, ma il termine di un capitolo luminoso. I frutti spirituali, le conversioni e l’amore per la Tradizione che i Francescani Mariani hanno seminato nei cuori dei fedeli sono ormai indelebili, e custodiscono la speranza che questo prezioso carisma possa un giorno tornare a fecondare la Gran Bretagna sotto una nuova veste.

Tempo di persecuzione dicono nkn violenta, ma purtroppo ckn jna violenza subdole w luciferina che non taglia bruscamentd l albero dal suolo ma lo vuole corrodere alle radicii per dard m impressione di una kenta morte naturale.. Ma coraggio. Dio stesso FARÀ GERMOGLIARE LA PIANTICELLA TRONCATA PIÙ FORTE E RINVIGORITA CHE MAI. SE ABBIAMO FEDE.