La quarta giornata del campionato di Serie A 2025-2026 si è aperta venerdì 19 settembre con l’anticipo tra Lecce e Cagliari, una sfida combattuta e intensa conclusasi con la vittoria esterna dei sardi per 2-1. Il Lecce, spinto dal pubblico del Via del Mare, era passato in vantaggio con una rete di Almqvist, ma il Cagliari ha reagito con determinazione: Lapadula ha pareggiato i conti a fine primo tempo e nel secondo tempo è stato Makoumbou, con una conclusione da fuori area deviata, a siglare il gol vittoria per gli uomini di Ranieri, che raccolgono così punti preziosi in chiave salvezza. Sabato 20 settembre il programma si è fatto più ricco, con quattro partite a offrire emozioni contrastanti: il Bologna ha avuto la meglio su un Genoa combattivo per 2-1 al Dall’Ara. I rossoblù emiliani sono passati avanti con Orsolini al 12’, ma Gudmundsson ha ristabilito la parità con un bel colpo di testa prima dell’intervallo. Nella ripresa, la partita sembrava avviata al pareggio, ma al minuto 85 Ferguson ha trovato il gol della vittoria con un diagonale potente dal limite. Emozioni anche al Bentegodi, dove Hellas Verona e Juventus si sono divise la posta in un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai bianconeri: vantaggio juventino con Vlahović su rigore al 20’, pareggio veronese nel secondo tempo con Folorunsho, autore di un gran destro al volo su assist di Lazović. La Juve ha provato a reagire nel finale, ma Montipò si è superato con due interventi decisivi. A Udine il Milan ha invece dato spettacolo e confermato il suo ottimo stato di forma travolgendo i friulani con un secco 3-0: reti di Leão, Pulisic e Loftus-Cheek per una squadra rossonera che ha dominato in lungo e in largo, lasciando poco o nulla ai padroni di casa, apparsi in difficoltà fisica e mentale. La domenica si è aperta con il derby della Capitale, Lazio-Roma, che ha visto i giallorossi imporsi per 1-0 in un Olimpico infuocato. Partita molto tattica, nervosa e bloccata, risolta al 76’ da Paulo Dybala con una punizione magistrale che ha trafitto Provedel. Nel finale la Lazio ha cercato il pareggio, ma Rui Patrício ha chiuso la porta in un paio di occasioni clamorose. Nella sfida tra neopromosse Cremonese e Parma non sono bastati 90 minuti di battaglia per sbloccare il risultato: uno 0-0 che racconta più di quel che mostra, con pali, traverse e due rigori sbagliati – uno per parte – in una gara stregata. A Torino, invece, l’Atalanta ha fatto valere la propria superiorità tecnica annichilendo i granata con un netto 3-0: Koopmeiners ha aperto le danze su calcio piazzato, poi il solito Lookman e il giovane Bonfanti hanno arrotondato il punteggio in una prestazione cinica e solida degli orobici. Colpo grosso del Como a Firenze, dove i lariani hanno espugnato il Franchi con un clamoroso 2-1: vantaggio viola con Nico González su rigore, poi la reazione ospite con Da Cunha e il definitivo sorpasso firmato da Cutrone, che ha gelato i tifosi gigliati. L’Inter ha avuto la meglio sul Sassuolo a San Siro in un match più complicato del previsto: 2-1 il risultato finale grazie ai gol di Barella e Thuram, mentre Berardi aveva illuso gli emiliani nel primo tempo con una splendida conclusione da fuori. I nerazzurri, pur senza brillare, hanno portato a casa tre punti fondamentali per restare in scia delle prime. Il posticipo del lunedì ha regalato un’autentica girandola di emozioni: il Napoli ha battuto il Pisa 3-2 in una partita dalle mille svolte. I partenopei erano andati sul 2-0 grazie a Politano e Osimhen, ma la neopromossa toscana ha reagito con carattere e ha trovato il pareggio con Masucci e Torregrossa. Nel finale, però, un colpo di testa di Raspadori ha regalato la vittoria ai campioni d’Italia in carica, che escono tra gli applausi del Maradona ma anche con qualche campanello d’allarme sul piano difensivo.
